Eparina adulterata: l’Aifa tranquillizza gli italiani

Eparina adulterata: l’Aifa tranquillizza gli italiani

L'Aifa rassicura gli italiani circa i rischi dell'eparina

da in AIFA, Farmaci, Interventi Chirurgici, News Salute, Trombosi
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    Attenzione agli allarmismi ingiustificati, come quelli relativi all’eparina che conteneva condroitin solfato supersolfatato secondo una notizia pubblicata sul New York Times a seguito di un comunicato diramato dalla FDA statunitense.
    L’Aifa, ovvero, l’Agenzia Italiana del Farmaco, tende a sottolineare il fatto che in Europa non si è verificato alcun decesso come invece segnalato oltreoceano, mentre sottolinea la necessità di ricordare che l’eparina è un farmaco salvavita e sospenderlo di propria iniziativa significa correre, in certi casi, rischi gravissimi alla salute, fino alla morte.

    Si pensi a quei casi in cui l’eparina è utilizzata nella terapia delle trombosi, tromboflebiti, nel periodo successivo ad un intervento chirurgico dove è richiesta l’immobilità del paziente e, dunque, riguardo ai casi segnalati in America e seguito ad un allarme della Germania circa un certo lotto di preparati contenente sostanze capaci di causare reazioni avverse, l’Aifa ha potuto dimostrare che nessuna confezione fra quelle sotto osservazione è stata mai commercializzata in Italia, tant’è che nessun caso come quello americano è stato riportato nel nostro Paese.

    Oltretutto l’Aifa ha obbligato tutte le aziende produttrici di materie prime che entrano a far parte della formulazione completa del farmaco di verificare accuratamente il prodotto se fra quelli provenienti dalla Cina e i risultati sono attesi a giorni. Tuttavia l’AIFA ha disposto a titolo cautelativo il ritiro di due lotti della ditta MarvecsPharma e di un lotto della ditta Hospira a base di eparina sodica e di un lotto di enoxaparina della ditta Sanofi – Aventis; tali lotti erano comunque diversi da quelli segnalati dall’allerta rapida della Germania.

    E’ stato inoltre richiesto a tutte le aziende produttrici di eparine frazionate e non frazionate di comunicare con procedure di urgenza i risultati dei test effettuati sui propri prodotti, affinchè possano essere assunte le decisioni regolatorie ritenute più

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