Enfisema: sintomi, cause e cure

L’enfisema può essere di vari tipi

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    L’enfisema si determina quando gli alveoli, che contengono l’aria nei polmoni, via via perdono la loro funzionalità. Si tratta di una patologia ostruttiva, che ha come conseguenza il fiato corto. Ci sono tanti tipi di questa malattia: parasettale, mediastinico, centrolobulare, sottocutaneo. La caratteristica comune a tutte è la presenza d’aria nei tessuti dell’organismo, con forme significativamente diverse a seconda delle circostanze. Quello più conosciuto è l’enfisema polmonare, che è caratterizzato da sintomi tipici come la mancanza di fiato. Le cause possono essere attribuite al fumo e alle polveri inquinanti. Le cure sono a base di farmaci specifici.

    I sintomi

    I sintomi dell’enfisema sono progressivi. Il più caratteristico è senza dubbio la mancanza di fiato, la dispnea. All’inizio si tende ad evitare le attività faticose e il quadro sintomatologico non crea problemi finché non interferisce con la quotidianità. Man mano le condizioni peggiorano e si finisce con l’avere il fiato corto anche quando si è a riposo. Le conseguenze possono essere tante, dai disturbi cardiaci allo pneumotorace, un vero e proprio collasso dei polmoni.

    L’enfisema parasettale interessa sempre i polmoni, ma prevalentemente la zona periferica dei lobuli, quella vicino alla pleura e si distingue per la presenza di molti spazi dilatati. Il centrolobulare è un tipo di enfisema polmonare, che indica come il disturbo riguardi soltanto la sezione centrale del lobulo polmonare. Nel mediastinico si ha la presenza di aria libera nel mediastino. In genere il problema è associato a disturbi respiratori e si manifesta come una complicanza in soggetti affetti da gravi crisi asmatiche. L’enfisema sottocutaneo indica, invece, la penetrazione di aria nel tessuto sottocutaneo. Si può produrre come un evento accidentale in alcuni interventi al polmone.

    Le cause

    Le cause dell’enfisema vanno rintracciate nell’esposizione prolungata a delle sostanze che possono irritare le vie respiratorie. Causa predominante è il fumo, ma possono avere un ruolo importante anche le sostanze che inquinano l’aria, i fumi industriali e le polveri di carbone. Certamente influiscono come fattori di rischio l’esposizione al fumo passivo e l’età. Infatti il danno ai polmoni si sviluppa con l’avanzare dell’età e i primi sintomi si cominciano ad avvertire tra i 40 e i 60 anni, specialmente nei fumatori.

    Fumi del riscaldamento, gas di scarico, esposizione lavorativa ai fumi o alle polveri, come quelle di cotone, di legno o di metalli, costituiscono altre ragioni preponderanti che fanno aumentare il rischio di incorrere nella patologia.

    Le cure

    Le cure per l’enfisema non riescono a risolvere totalmente il problema. Tuttavia sono importanti, perché possono rallentare la progressione della malattia. Ci sono dei farmaci che possono essere prescritti dal medico, anche se il primo passo fondamentale da compiere consiste nello smettere di fumare. Gli antibiotici vengono usati nel caso della concomitanza di infezioni batteriche. Il medico potrà prescrivere dei broncodilatatori, che rilassano le vie aeree e vengono utilizzati anche nella bronchite cronica.

    Inoltre possono essere usati degli steroidi inalatori, che servono ad alleviare la mancanza di fiato. Da non dimenticare la riabilitazione respiratoria, con appositi esercizi di respirazione e tecniche per migliorare la resistenza agli sforzi. A volte, specialmente nei casi più gravi, può essere necessario ricorrere alla somministrazione di ossigeno.