Encefalite: sintomi, cause e rimedi

L'encefalite provoca sintomi abbastanza gravi e le sue cause sono numerose. Ma quali sono i rimedi per guarire da questa infiammazione riguardante l'encefalo?

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    I sintomi dell’encefalite sono caratteristici, così come le cause. Esistono dei rimedi per combattere questa malattia? L’encefalite può essere definita, principalmente, un processo infiammatorio, che interessa l’encefalo ed è di origine virale: per l’esattezza, si tratta di un’infiammazione delle cellule del cervello. Esistono, poi, diverse forme di encefalite. Ma qual è la sintomatologia di questa patologia? Quali sono le cause? E quale il trattamento a cui poter ricorrere per poter guarire? Scopriamo di più in merito.

    I sintomi

    L’encefalite provoca diversi sintomi, che possono variare dalla forma che si presenta. Tendenzialmente, comunque, l’encefalite causa sonnolenza, che può essere accompagnata da febbre e mal di testa – questo pare possa, a volte, essere causato dal consumo di chewing-gum - oltre a un’eccessiva sensibilità alla luce, nausea, vomito, amnesia, stato confusionale, convulsioni, agitazione, perdita di conoscenza, tremori, delirio, disorientamento e andatura instabile. Quando si tratta di un’encefalite grave, invece, possono presentarsi forti perdite di forza muscolare, difficoltà nel parlare e visione sdoppiata.

    Le cause

    Le cause dell’encefalite sono diverse. Una delle ragioni più comuni per la quale si sviluppa una forma di encefalite è la puntura di insetti, così come una contaminazione alimentare. Oltre a ciò, l’encefalite è, solitamente, contagiosa: entrare, infatti, in contatto con una persona infetta può portare all’infezione e al suo contagio; mentre la sua incubazione varia da forma a forma. Tra le cause, si segnalano, poi, malattie da virus – come il morbillo, gli orecchioni, l’herpes, la rosolia, la varicella e la rabbia – e patologie batteriche quali, ad esempio, la tubercolosi – che è importante conoscere bene - e la sifilide. Le encefaliti primitive sono causate da virus trasmessi, ad esempio, dalle punture di zanzare e di zecche; le encefaliti letargiche non sono causate da altre patologie e sono caratterizzate, soprattutto, da sonnolenza; mentre le encefaliti secondarie sono conseguenze di malattie infettive – come, ad esempio, il morbillo – sia batteriche che virali.

    I rimedi

    Al manifestarsi dei primi sintomi, è necessario contattare immediatamente il proprio medico curante, in modo tale che si possa effettuare una diagnosi il prima possibile e si inizi la terapia più adatta al caso e al quadro clinico del paziente: se l’infezione è già diffusa, potrebbero esserci conseguenze pesanti dal punto di vista neurologico, come paralisi degli arti, ritardo mentale o alterazioni dell’udito o della vista. La cura consiste, solitamente, nella somministrazione di farmaci per via endovenosa – antibiotici, se la causa è un batterio; medicinali antivirali, se la causa è un virus e acetaminofene, se la sintomatologia include mal di testa forte e febbre – ed è necessario il ricovero ospedaliero. Nei casi più gravi, potrebbe essere necessario affiancare una riabilitazione, che potrebbe durare anche diversi mesi. Infine, è bene precisare che, in rari casi – in special modo, per quanto riguarda bambini e anziani – potrebbe sopraggiungere la morte: per questa ragione, è di fondamentale importanza la tempestività di intervento per poter sperare in una guarigione veloce e completa.