Encefalite giapponese: sintomi, cura e vaccino

Encefalite giapponese: sintomi, cura e vaccino
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    L’encefalite giapponese è una malattia infettiva che provoca sintomi anche gravi, per cui è necessario giungere alla cura, il prima possibile. Esiste un vaccino? Questa infezione virale acuta viene trasmessa all’uomo tramite la puntura di zanzara: è questa, infatti, la prima causa di encefalite virale in Asia, dove è frequente soprattutto durante la stagione delle piogge. Qual è la sintomatologia esatta legata all’encefalite giapponese? Quali sono le cause? Quale il trattamento da seguire per giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è l’encefalite giapponese? Come anticipato prima, si tratta di un’infezione virale acuta che viene trasmessa all’uomo tramite la puntura di zanzara: è, infatti, questa la prima causa della malattia in Asia, dove è particolarmente diffusa durante la stagione delle piogge. Nello specifico, è un’infiammazione che colpisce il cervello.

    Per quanto riguarda la diffusione dell’encefalite giapponese, questa è presente con circa 50 mila casi ogni anno nel mondo e circa 10 mila morti l’anno. Le aree più colpite del pianeta sono le zone rurali dell’Asia orientale, India, Filippine, Giappone, Nepal, Sri Lanka, Thailandia, Vietnam e altri Paesi.

    La maggior parte delle infezioni è asintomatica: l’encefalite si manifesta, infatti, da 1 a 20 casi ogni mille infezioni. I sintomi dell’encefalite giapponese – quando essi fanno la loro comparsa – includono febbre, cefalea – per cui esistono alcuni rimedi - convulsioni, disturbi neurologici, disturbi della coscienza, coma e morte.

    Possono verificarsi delle complicazioni: circa il 20%-30% dei malati, infatti, giunge alla morte; mentre è quasi il 50% dei sopravvissuti che presenta danni neurologici permanenti come l’emiplegia, la tetraparesi spastica, la difficoltà a deglutire e gravi deficit cognitivi.

    Quali sono le cause dell’encefalite giapponese? Questa malattia infettiva è causata da un virus appartenente al genere Flavivirus: allo stesso genere appartengono anche i virus della febbre gialla – di cui è importante riconoscere i sintomi - e della dengue.

    Il periodo di incubazione può variare da 5 a 15 giorni circa, tenendo presente che – come detto prima – l’infezione ha spesso un’insorgenza asintomatica.

    La trasmissione dell’encefalite giapponese non avviene da uomo a uomo, ma da zanzare a uomini: gli esseri umani vengono, infatti, infettati tramite punture di zanzare infette e, per l’esattezza, le zanzare Culex, che pungono durante la notte e sfruttano per la deposizione delle uova risaie, stagni, paludi e bacini idrici. Le maggiori vittime sono i bambini, ma il virus può colpire a qualunque età.

    Alla comparsa di sintomi e segni, è opportuno contattare il medico che – grazie a una serie di analisi ed esami – potrà stabilire la diagnosi e, di conseguenza, la giusta terapia da seguire in base al caso specifico.

    Quali sono i rimedi contro l’encefalite giapponese? Purtroppo, non esiste una cura specifica contro questa malattia: generalmente, vengono, infatti, somministrati farmaci per far fronte ai sintomi e alle complicanze.

    Esiste, ad ogni modo, un vaccino in grado di proteggere dall’encefalite giapponese: a beneficiarne, possono essere i turisti e i tecnici di laboratorio maggiormente a rischio. La protezione del vaccino dovrebbe essere pari al 90%. Il vaccino dell’encefalite giapponese non presenta particolari controindicazioni: possono, infatti, comparire lievi effetti collaterali – come rossori, febbre e dolori – mentre le reazioni gravi sono rare.

    Oltre alla vaccinazione, è possibile fare anche dell’altra prevenzione: se viaggiate nelle zone dove il virus è diffuso, ricordatevi di indossare abiti di colore chiaro con maniche e pantaloni lunghi, evitare di utilizzare profumi, usare repellenti per insetti – da applicare ogni 2 ore circa, in caso di sudorazione – e ricorrere all’aria condizionata o a zanzariere, oltre che ad insetticidi nelle stanze in cui si soggiorna. Infine, ovviamente, oltre alla protezione personale, è importante anche il controllo ambientale tramite, ad esempio, interventi di disinfestazione e l’eliminazione delle raccolte d’acqua che possono essere usate dalle zanzare per la riproduzione.

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