Emosiderosi: sintomi, cause e cura

Emosiderosi: sintomi, cause e cura
da in Ferro, Sangue
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    Trasfusione sangue

    L’emosiderosi è una malattia caratterizzata da un sovraccarico di ferro esogeno e, dunque, in grado di provocare sintomi da non sottovalutare. È importante conoscerne le cause, in modo tale da intraprendere la cura esatta, il prima possibile. L’emosiderosi può interessare una sola parte del corpo, oppure essere generalizzata e interessare diversi organi. Ma qual è la sintomatologia esatta dell’emosiderosi? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento da seguire per giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è l’emosiderosi? Si tratta di una malattia provocata da un sovraccarico di ferro esogeno e conosciuta anche come emocromatosi secondaria. Questa patologia può riguardare sia una sola parte del corpo, oppure interessare diversi organi ed essere generalizzata.

    I sintomi possono variare a seconda delle zone colpite: generalmente, si verifica la sintomatologia tipica dell’anemia e, dunque, stanchezza, affaticamento, pallore, cirrosi – che può avere diverse cause - affanno, diabete e malessere generale.

    Quali sono le cause dell’emosiderosi? Questa patologia può presentarsi a seguito di emorragie, anemia, morbo di Cooley, intossicazione da veleni, malaria – importante da prevenire - o trasfusioni di sangue non compatibile o ripetute. Oltre a ciò, anche una somministrazione eccessiva di ferro – magari, dovuta a una terapia sbagliata e caratterizzata da eccessive dosi di ferro – può essere una delle cause di insorgenza della malattia.

    Alla comparsa di sintomi e segni, è necessario contattare il medico, il prima possibile, in modo tale che possano essere effettuati tutti gli esami e le analisi del caso: ciò permetterà, infatti, di stabilire la diagnosi e, dunque, la terapia adatta al caso specifico. Oltre alla classica visita medica, allo studio dei sintomi e agli esami del sangue, potrebbero essere richiesti ulteriori test.

    Quali sono i rimedi contro l’emosiderosi? La cura dipende dalla causa scatenante, dalla sintomatologia e dalla gravità della condizione: generalmente, il trattamento prevede l’assunzione di determinati farmaci per migliorare i sintomi e i disturbi che derivano dalla patologia, oltre che per riportare la situazione alla normalità. In alcuni casi, potrebbe essere necessario rimuovere circa 500 millilitri di sangue ogni settimana, ovvero circa 250 mg di ferro.

    Infine, la prognosi dipende da diversi fattori, ovvero dalla tempestività di intervento, dalle cause scatenanti e dalla gravità della condizione, oltre che dallo stato di salute e dall’età del paziente.

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