Emorroidi: sintomi, dieta, farmaci e rimedi naturali

Emorroidi: sintomi, dieta, farmaci e rimedi naturali

Le emorroidi causano diversi sintomi, fra i quali dolore e sanguinamento

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    Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto che hanno la funzione di contenere le feci. Il termine comunque viene usato spesso per indicare la malattia emorroidaria. Le emorroidi possono essere interne ed esterne. Le prime si trovano nel canale anale. Le seconde sono al di fuori e interessano il bordo muco-cutaneo. Spesso la patologia si presenta in forma asintomatica. Chi ne è affetto non ne ha consapevolezza e se ne accorge soltanto quando arriva alle complicanze, come il prolasso, il dolore e l’emorragia. Le emorroidi, infatti, possono diventare anche sanguinanti. Proprio il sanguinamento e il dolore sono da annoverare fra i sintomi principali. In ogni caso è possibile portare avanti una cura a base di farmaci specifici, stare attenti all’alimentazione oppure ricorrere all’uso di alcuni rimedi naturali, fra i quali l’ippocastano, il cipresso e l’acqua delle prugne.

    I sintomi

    I sintomi delle emorroidi consistono nel dolore, nella congestione, nel prolasso, nel prurito anale, nelle perdite sierose, in una sensazione di fastidio e a volte si può arrivare anche al sanguinamento. Infatti, si deve specificare che la malattia tende a progredire nel corso del tempo. I cuscinetti emorroidari tendono a fuoriuscire durante la defecazione. Nella prima fase rientrano spontaneamente, ma a poco a poco finiscono col presentare la necessità di essere riposizionati manualmente nell’ano.

    Nella fase più avanzata della patologia, i cuscinetti restano sempre all’esterno. È il caso delle emorroidi prolassate, che vanno incontro a diverse complicazioni, come la formazione di coaguli: si tratta della trombosi emorroidaria.

    Tra le cause da tenere in considerazione, le abitudini igieniche sbagliate, come il soffermarsi a leggere in bagno da seduti o il non assecondare lo stimolo dell’evacuazione, la stitichezza, il lavoro sedentario, la pratica di alcuni sport, come il ciclismo e l’equitazione, particolari condizioni ormonali, quali, per esempio, quelle durante la gravidanza.

    Le misure igienico-dietetiche

    Prima di vedere la terapia generalmente attuata per le emorroidi, stabiliamo che le misure igienico-dietetiche sono importanti forse quanto la stessa cura. Tali misure sono finalizzate alla regolarizzazione dell’alvo, ne consegue che di fronte ad un paziente con tali disturbi risulta quanto mai importante che ci si sottoponga ad una dieta ricca di fibre e di liquidi escludendo, soprattutto nei fatti acuti, gli alcolici e le pietanze particolarmente piccanti che, oltretutto, renderebbero più dolorosa l’evacuazione.

    Inoltre, aggiunta ad una particolare igiene intima, andrà consigliata al paziente affetto da emorroidi una certa attività fisica, soprattutto se si tratta di individuo tendente alla sedentarietà.

    I farmaci

    Se tuttavia ciò non bastasse a risolvere il problema, soprattutto nella fase acuta della patologia, consigliati sono quei farmaci, per lo più usati topicamente, sotto forma di gel, creme, pomate a base di fans, anestetici locali, decongestionanti, antispastici, preparati che detengono nella loro formulazione anche dei farmaci corticosteroidi. Alcuni di questi medicinali possono anche essere previsti sotto forma di supposte. Da ricordare che è buona norma informare il medico degli eventuali insuccessi di tali terapie se protrattesi per più di 7/10 giorni.

    A questa terapia locale può essere associata una terapia a base di venoprotettori a dosi generose sotto forma di compresse o capsule, spesso reperibili nell’ambito dei preparati facenti capo agli integratori che detengano giuste quantità di centella asiatica, ananas, bioflavonoidi, mirtillo; a giudizio del medico possono anche essere aggiunti antiedemigeni su base sintetica e nei casi gravi tali ultimi farmaci possono anche essere somministrati per via endovena.

    Poiché le emorroidi, se sanguinolente, finiscono per rendere anemico il paziente, qualora ciò accadesse, è buona norma correggere tale stato.

    Il trattamento locale

    Si tende a trattare le emorroidi mediante la terapia sclerosante o mediante la crioterapia, ovvero la terapia del freddo che di fatto necrotizza tali formazioni aspettando successivamente che cadano da sole. Quest’ultimo trattamento sta a metà strada fra il medico e il chirurgico.

    Il trattamento chirurgico

    Qualora ogni terapia dovesse fallire, il ricorso alla terapia chirurgica diviene quanto mai necessario. Tale intervento chiamato emorroidectomia, consiste in un pratica moderatamente complessa che si consiglia comunque di far eseguire da mani davvero esperte. Il tutto consiste nell’asportazione delle protuberanze dei vasi sanguigni per mezzo di differenti tecniche, che lo specialista sceglierà a seconda della gravità della patologia: legatura elastica, laser, bisturi ad alta frequenza.

    La dieta

    Portare avanti un’accurata dieta per le emorroidi ha l’obiettivo di abbassare il pH delle feci. A questo scopo bisogna eliminare le bevande gassate, gli agrumi, i succhi di frutta, la birra, il vino e la caffeina. I cambiamenti nelle abitudini alimentari sono importanti anche per prevenire la stitichezza, una delle cause fondamentali delle emorroidi.

    Pertanto è fondamentale mangiare cibi ricchi di fibre, per favorire la formazione di feci morbide. Molto indicati a questo proposito sono i fagioli, i cereali integrali, la frutta e la verdura e, in particolare, gli asparagi e le carote.

    Inoltre è meglio evitare, contro la costipazione, alcuni alimenti come il gelato, i formaggi, la carne e i prodotti trattati. Da non trascurare è l’opportunità di aumentare il consumo d’acqua giornaliero e del brodo delle verdure.

    I rimedi naturali

    Fra i rimedi per le emorroidi molto importanti sono quelli naturali. Innanzitutto è bene procedere con l’applicazione di impacchi di ghiaccio sulla zona anale. Si può ricorrere a questa soluzione fino a cinque volte al giorno, avvolgendo il ghiaccio in un sacchetto e tenendolo appoggiato per almeno 10 o 15 minuti ogni volta.

    Gli estratti di cipresso sono degli ottimi rimedi fitoterapici. Hanno un ricco contenuto di flavonoidi e di polifenoli, che sono implicati nel miglioramento della circolazione sanguigna. La corteccia di ippocastano riesce a trattare sintomi come prurito e dolore. C’è pure un estratto di ippocastano, che viene commercializzato sotto forma di pomate ad uso topico.

    Per favorire la regolarità intestinale si può bere l’acqua delle prugne, dopo che i frutti si sono lasciati in ammollo per un’intera notte. L’acqua va filtrata e presa come prima bevanda del mattino, a stomaco vuoto. Le stesse prugne poi possono essere mangiate a colazione.

    Il pungitopo ha efficaci proprietà astringenti, l’aloe può aiutare quando il retto è dolorante, la quercia bianca rafforza le pareti vascolari.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN EmorroidiMalattie Ultimo aggiornamento: Domenica 14/02/2016 08:19
     
     
     
     
     
     
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