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Emorroidi in gravidanza: sintomi, farmaci e rimedi

Emorroidi in gravidanza: sintomi, farmaci e rimedi

Le emorroidi in gravidanza sono delle piccole dilatazioni delle vene dell’ano, che spesso compaiono o peggiorano proprio durante i nove mesi. Una delle cause è l’alterazione dei livelli ormonali e in particolare l’aumento del progesterone. In genere, l'assunzione di farmaci e l'applicazione di rimedi topici eliminano definitivamente il problema

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    Quali sono i sintomi, i farmaci e i rimedi per le emorroidi in gravidanza?
    Le emorroidi sono strutture vascolari del canale anale che contribuiscono al mantenimento della continenza fecale. Di per sé non sono patologiche, ma lo diventano quando fuoriescono dalla loro sede abituale dilatandosi eccessivamente, determinando dolore, bruciore, secrezione e prurito nella zona ano-rettale. In alcuni casi possono addirittura provocare sanguinamenti di un colore rosso vivo, soprattutto dopo l’evacuazione. Pur trattandosi di un problema diffuso, che colpisce il 90% della popolazione almeno una volta nel corso della vita, le emorroidi si presentano maggiormente durante la gravidanza, specialmente nelle donne con maggiore fragilità capillare o predisposte geneticamente.

    Le emorroidi sono vene varicose che si formano lungo il canale anale, per la precisione nel plesso emorroidario inferiore, e che, in determinate condizioni, possono fuoriuscire dalla loro sede fisiologica e provocare un senso di fastidio e di dolore, che si avverte soprattutto quando si sta sedute o si resta a lungo in piedi. Le emorroidi si possono distinguere in:

    • emorroidi interne, quando sono localizzate al termine dell’intestino retto, a livello dell’ano e tendono a prolassare all’esterno. Possono andare incontro a infiammazione e perdita di sangue, ma raramente sono causa di dolore;
    • emorroidi esterne, le quali sono visibili perchè poste all’esterno dell’ano e di colore blu. Tendono a insorgere spontaneamente, talvolta dopo uno sforzo particolarmente intenso per esempio legato a un problema di stitichezza, e sono causa di dolore.

    Durante la gestazione, nella zona anale, ristagna una maggiore quantità di sangue e i vasi ne risultano indeboliti, provocando le emorroidi. Non solo, anche l’aumento di volume dell’utero e la pressione da esso esercitata svolgono un ruolo considerevole nella comparsa del disturbo, cui si associa spesso, come se non bastasse, la stitichezza. Senza contare i cambiamenti ormonali in corso che, favorendo il rilassamento connettivale, peggiorano la situazione. Nei paesi occidentali quasi il 50% della popolazione con più di 50 anni soffre di emorroidi; questa patologia può presentarsi a qualsiasi età sia nelle donne che negli uomini, tuttavia la sua incidenza aumenta con l’invecchiamento ed è maggiore negli uomini.

    Quando le emorroidi in gravidanza si presentano in modo lieve è possibile che siano del tutto asintomatiche. Tuttavia, possono comunque presentarsi come emorroidi sanguinanti. I sintomi caratteristici delle emorroidi in gravidanza, invece, cominciano a diventare evidenti quando le emorroidi iniziano ad ingrossarsi, manifestando:

    • gonfiore attorno all’ano
    • bruciore, fastidio e prurito anale
    • sensazione di pesantezza
    • secchezza locale
    • ragadi anali
    • sanguinamento con o senza dolore durante la defecazione

    In caso di emorroidi esterne, quindi quando sono ben visibili dall’esterno, il sangue che si accumula può provocare un coagulo che può portare alla formazione di un’inevitabile infiammazione.

    Generalmente, si è geneticamente predisposte verso le emorroidi. Infatti, ad esserne colpite sono quelle donne che presentano una maggior fragilità capillare, la quale si accentua in gravidanza. Esistono tuttavia ulteriori cause che favoriscono l’insorgenza delle emorroidi in gravidanza, la principale è la stipsi, cioè lo sforzo ripetuto e prolungato che distende le pareti delle vene anali rendendole più vulnerabili al rigonfiamento.

    Ma anche la diarrea può favorire la loro comparsa, perché irrita la mucosa rettale che, di conseguenza, indebolisce i vasi che irrorano le emorroidi. Ulteriori cause inoltre possono essere:

    • vita sedentaria
    • passare molte ore seduti
    • trattenere le feci
    • variazioni dei livelli ormonali
    • alcuni sport, come l’equitazione, il body building, il ciclismo, il motociclismo, se praticati con intensità

    Se per alleviare il fastidio dovuto alle emorroidi si può ricorrere a semplici rimedi fai da te, come lavaggi della zona ano-rettale con acqua tiepida, applicazioni locali di creme lenitive, riduzione dello sfregamento dopo l’evacuazione, curarle definitivamente è più impegnativo. È lo stile di vita, nel suo complesso, a richiedere dei cambiamenti: dall’assunzione di acqua in abbondanza a un maggiore consumo di alimenti ricchi di fibre per regolarizzare il transito intestinale, cui si aggiunge lo svolgimento regolare di esercizio fisico per migliorare la circolazione sanguigna. Tuttavia, le emorroidi in gravidanza sono difficili da gestire perchè non permettono l’uso dei classici preparati topici a base cortisone ed anestetico locale. Quindi è possibile curarle con:

    Localmente si possono applicare delle pomate lenitive e antinfiammatorie per attenuare il gonfiore delle emorroidi in gravidanza, a base ad esempio di cortisone o estratti di lievito, oppure contenenti sostanze blandamente anestetiche per attenuare il dolore, o ancora con bioflavonoidi e derivati di eparina, ad azione anticoagulante.
    Solo in casi specifici, sotto prescrizione del medico, può essere indicata una terapia orale con bioflavonoidi, che migliorano il tono venoso.

    Curare l’alimentazione per le emorroidi in gravidanza è fondamentale. Utile e senza alcun rischio risulta un’alimentazione ricca di verdure e frutta e liquidi, con lo scopo di favorire l’evacuazione. È importante quindi cambiare la dieta evitando di mangiare cibi grassi come la carne fritta o gli hamburger dei fast-food, e riducendo il pesante uso di alcol, pietanze piccanti e troppo speziate. Sarebbe importante favorire l’assunzione di più fibre (cereali integrali, legumi, frutta, verdure) per ammorbidire le feci e riuscire così a ridurre lo sforzo richiesto per evacuare l’intestino.

    Tra gli sport più indicati per rafforzare la zona pelvica, migliorando nel contempo le emorroidi durante la gravidanza, sono indicati il jogging, la ginnastica dolce, il ballo. È inoltre raccomandato di evitare gli eccessivi sforzi fisici e di moderare quelle pratiche sportive che potrebbero provocare ulteriormente le emorroidi, come l’equitazione e la palestra.

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