Emorroidi in gravidanza: come prevenirle e curarle

Emorroidi in gravidanza: come prevenirle e curarle

Emorroidi in gravidanza, scopriamo come prevenirle e curarle attraverso rimedi ad hoc e un corretto stile di vita

da in A tutta natura, Emorroidi
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    Le emorroidi sono strutture vascolari del canale anale che contribuiscono al mantenimento della continenza fecale, di per sé non patologiche. Lo diventano quando fuoriescono dalla loro sede abituale dilatandosi eccessivamente, determinando dolore, bruciore, secrezione e prurito nella zona ano-rettale. In alcuni casi possono addirittura provocare sanguinamenti di un colore rosso vivo, soprattutto dopo l’evacuazione. Pur trattandosi di un problema diffuso, che colpisce il 90% della popolazione almeno una volta nel corso della vita, ci sono maggiori possibilità che si presenti durante la gravidanza, specialmente nelle donne con maggiore fragilità capillare o predisposte geneticamente.

    Durante la gestazione, nella zona anale, ristagna una maggiore quantità di sangue e i vasi ne risultano indeboliti. Non solo, anche l’aumento di volume dell’utero e la pressione da esso esercitata svolgono un ruolo considerevole nella comparsa del disturbo, cui si associa spesso, come se non bastasse, la stitichezza. Senza contare i cambiamenti ormonali in corso che, favorendo il rilassamento connettivale, peggiorano la situazione. Come rimediare?

    Se per alleviare il fastidio dovuto alle emorroidi si può ricorrere a semplici rimedi fai da te, come lavaggi della zona ano-rettale con acqua tiepida, applicazioni locali di creme lenitive, riduzione dello sfregamento dopo l’evacuazione. Curarle, però, è più impegnativo. È lo stile di vita, nel suo complesso, a richiedere cambiamenti: dall’assunzione di acqua in abbondanza a un maggiore consumo di alimenti ricchi di fibre per regolarizzare il transito intestinale, cui si aggiunge lo svolgimento regolare di esercizio fisico per migliorare la circolazione sanguigna.

    Tra gli sport più indicati per rafforzare la zona pelvica, migliorando nel contempo le funzionalità dell’organismo, lo jogging, la ginnastica dolce, il ballo. L’abuso di farmaci lassativi è assolutamente sconsigliato come l’abitudine di trattenere lo stimolo della defecazione. In ogni caso, la raccomandazione è di agire tempestivamente, onde evitare il cronicizzarsi del disturbo con comparsa di anemie, dolorose ragadi anali o trombosi, che nei casi più gravi, possono richiedere l’intervento chirurgico.

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