Emorroidi esterne: cause, sintomi, cure e rimedi naturali

Le emorroidi esterne sono una patologia piuttosto comune. I suoi sintomi si manifestano specialmente nei soggetti che sottopongono il loro addome a forti pressioni. Le cause che scatenano le emorroidi esterne sono diverse, ma con le giuste cure farmacologiche o rimedi naturali, possiamo alleviare questo problema e accelerare il processo di guarigione.

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    emorroidi esterne

    Emorroidi esterne: quali sono le cause che le scatenano, con quali sintomi si manifestano e quali cure e rimedi naturali possiamo adottare per guarire?

    Le emorroidi sono il risultato di una forte infiammazione delle vene che si trovano nell’ano e nel retto e si dividono in due tipologie: emorroidi interne ed emorroidi esterne. Le emorroidi esterne sono facilmente riconoscibili in quanto si sviluppano all’esterno della linea perianale. Per alleviare il dolore e curare le emorroidi esterne possiamo ricorrere a diverse cure farmacologiche e rimedi naturali, ma anche migliorare lo stile di vita e cambiare tipo di alimentazione è importante per far regredire questo fastidioso problema.

    Cosa sono

    Le emorroidi sono tessuti vascolarizzati presenti nell’ano che aiutano il transito delle feci. Quando si infiammano possono causare problemi di diversa entità.

    Le emorroidi esterne sono provocate dall’aumento della pressione sanguigna all’interno delle vene emorroidali, causando un rigonfiamento delle stesse con conseguente dolore, prurito e sanguinamento.

    Le emorroidi esterne sono una patologia molto comune specialmente nelle persone che superano i 50 anni, e anche se non sono un disturbo estremamente grave, possono peggiorare a tal punto da rendere il dolore insopportabile.

    In alcuni casi, le emorroidi esterne possono regredire spontaneamente fino a scomparire del tutto, oppure peggiorare e dar luogo a ragadi o fistole.

    La maggior parte dei soggetti affetti da emorroidi esterne si vergognano del loro problema e non ne parlano con nessuno, senza rendersi conto che se non vengono curate adeguatamente, le emorroidi esterne possono peggiorare fino a diventare invalidanti.

    Per questo motivo, in caso di sospetto di emorroidi esterne, è altamente consigliata una visita specialistica il prima possibile.

    Le cause

    Le emorroidi esterne sono causate da una forte pressione addominale. Questa pressione può essere dovuta a diversi fattori quali:

    • sforzo nel sollevare carichi pesanti
    • lunghi periodi di sedentarietà
    • diarrea cronica
    • stitichezza per lunghi periodi
    • gravidanza
    • morbo di Crohn

    Una vita sedentaria, scarsità o assenza di attività fisica e un’alimentazione non corretta possono aggravare lo stato delle emorroidi esterne.

    I sintomi

    A differenza delle emorroidi interne, le emorroidi esterne sono facilmente riconoscibili.

    I primi sintomi che manifestano le emorroidi esterne sono:

    • dolore acuto o cronico
    • comparsa di escrescenze carnose attorno all’ano
    • prurito anale
    • sanguinamento

    I sintomi sono aggravati dal continuo strofinamento dovuto all’igiene personale quotidiana.

    In alcuni casi particolarmente gravi, le emorroidi esterne possono diventare trombizzate, causando un’escrescenza dura al tatto intorno alla zona anale dovuta ad un coagulo di sangue.

    Quanto durano i sintomi delle emorroidi esterne?

    Il periodo dell’infiammazione può variare in base al soggetto e le sue abitudini. In ogni caso, è meglio quanto prima farsi visitare da un proctologo.

    Le cure

    Per curare le emorroidi esterne possiamo fare affidamento su diverse tecniche e trattamenti farmacologici:

    • Gel, creme e pomate antinfiammatorie: in commercio possiamo trovare svariati farmaci ad uso topico per alleviare i sintomi delle emorroidi esterne non sanguinanti. Le creme, gel e pomate che troviamo nelle farmacie possono essere a base di elementi idratanti ed oleosi per lenire il bruciore o il prurito in caso di emorroidi esterne di lieve entità. Se soffriamo di un grave problema di emorroidi esterne sanguinanti, cioè trombizzate, il medico prescriverà delle pomate a base di cortisone e principi attivi anestetici che aiuteranno l’infiammazione a regredire e ne riducono il sanguinamento. Le pomate, creme e gel vanno applicate sulla zona interessata dopo l’igiene intima personale. I tempi di guarigione delle emorroidi esterne trombizzate possono variare in base al soggetto e alla gravità del problema.
    • Trattamento con il laser: il trattamento con il laser è un’operazione chirurgica sicura e non invasiva. In pratica, le emorroidi non vengono asportate, ma vengono prosciugate in modo che possano tornare al loro stato naturale. Il trattamento delle emorroidi esterne con il laser non prevede l’anestesia totale ed è un’operazione che si svolge in circa 20-30 minuti. Non necessita di degenza e il tempo di guarigione è di sole 3 settimane.
    • Legatura elastica: un altro metodo piuttosto comune per risolvere il problema delle emorroidi esterne è la legatura elastica. La legatura elastica è un trattamento poco evasivo e consiste in una fascia elastica che viene applicata direttamente attorno alla base delle emorroidi esterne, impedendo così l’afflusso di sangue. In pochi giorni, le emorroidi esterne si restringono per poi scomparire del tutto.

    I rimedi naturali

    Per alleviare il problema delle emorroidi esterne, oltre che ai trattamenti farmacologici e alla chirurgia, possiamo affidarci anche ad alcuni rimedi naturali e piccoli accorgimenti legati all’igiene personale e all’alimentazione.

    • Ippocastano: la corteccia dell’ippocastano contiene diverse sostanze fondamentali che aiutano ad alleviare l’infiammazione delle emorroidi esterne. Troviamo la corteccia di ippocastano in erboristeria, dove viene venduta sotto diverse forme, come la pomata a base di estratto di ippocastano che allevia dolore e prurito, oppure in granuli omeopatici da assumere per via orale.
    • Cipresso: l’olio essenziale di cipresso è ricco di flavonoidi e polifenoli, dei potenti antiossidanti che migliorano la circolazione sanguigna con effetti positivi sulle emorroidi. Possiamo trovare l’estratto di cipresso sotto forma di capsule da assumere per via orale.
    • Aloe vera: l’aloe vera è un toccasana sia per le emorroidi esterne che per quelle interne. Il suo fantastico gel dalla potente azione antinfiammatoria è in grado di alleviare il dolore e ridurre notevolmente l’irritazione. Inoltre allevia il fastidioso prurito e il bruciore, riduce il gonfiore e blocca l’emorragia che caratterizzano le emorroidi esterne trombizzate.

    Alimentazione

    Se si soffre di emorroidi esterne, cambiare stile di vita e alimentazione è un passo fondamentale.

    Se si soffre di emorroidi esterne, bisogna assolutamente evitare alimenti come:

    • cibi particolarmente speziati o piccanti
    • formaggi grassi e stagionati
    • insaccati di ogni genere
    • crostacei
    • cioccolato
    • alcolici
    • elevate dosi di caffè

    Questi alimenti potrebbero peggiorare notevolmente lo stato delle emorroidi esterne, mentre è bene prediligere cibi come:

    • cereali integrali
    • frutta
    • verdura specialmente a foglia verde
    • fermenti lattici
    • un’abbondante quantità di acqua

    Se ad una dieta sana ed equilibrata si abbina una leggera attività fisica, la guarigione delle emorroidi esterne sarà più veloce e meno dolorosa.

    Consigli pratici

    Per evitare di peggiorare lo stato delle emorroidi esterne, ci sono dei piccoli accorgimenti che si possono adottare:

    • Bagno derivativo: il bagno derivativo è un rimedio naturale che viene utilizzato per diversi disturbi. Questa pratica consiste nel rinfrescare con una spugna morbida e acqua fresca la zona interessata. E’ importante che l’acqua sia ad una temperatura accettabile e non troppo fredda per non shockare il corpo.
    • Bagni rinfrescanti: riempire la vasca da bagno con qualche centimetro di acqua tiepida. Bisogna sedersi nella vasca e rimanerci per circa 20 minuti e asciugarsi con un asciugamano morbido e fresco. Ripetere l’operazione 3-4 volte al giorno.
    • Farmaci antinfiammatori: assumere farmaci antinfiammatori (FANS) per alleviare il dolore ed accelerare la riduzione dell’infiammazione.
    • Biancheria di cotone: indossare abbigliamento intimo rigorosamente di cotone e sempre pulito.