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Emorroidi a grappolo: sintomi, cure, rimedi e intervento

Emorroidi a grappolo: sintomi, cure, rimedi e intervento

Le emorroidi sono un disturbo, provocato da diversi fattori, che colpiscono diversi milioni di italiani. Vi spiegheremo come distinguere le emorroidi a grappolo dalle emorroidi interne, quali sono i sintomi principali, come curarle con i rimedi naturali o farmacologici e quando c'è bisogno di un intervento per rimuoverle.

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    Emorroidi a grappolo: i sintomi, le cure, i rimedi e quando c’è bisogno di un intervento? Le emorroidi sono un disturbo del canale anale, in questo articolo vediamo nel dettaglio i sintomi, le cure, i rimedi naturali e farmacologici e quando bisogna ricorrere ad un intervento chirurgico per risolvere il problema. Le emorroidi sono una dilatazione vascolare dell’ano, che possono dipendere da un lungo periodo di stitichezza o svilupparsi a seguito di una gravidanza causate dallo sforzo del parto e in alcuni casi sono provocate addirittura da un forte stress psico-fisico. Scopriamo più dettagliatamente come riconoscere i sintomi e curare questo fastidioso problema.

    Quando le emorroidi interne prolassano, cioè fuoriescono dall’orifizio anale, si presentano al tatto come tante piccole palline che ricordano un grappolo d’uva, e da qui il termine “emorroidi a grappolo”. Le emorroidi a grappolo sono prettamente esterne.
    Questo disturbo è facilmente riconoscibile ed autodiagnosticabile, in quanto si presenta all’esterno dell’ano.
    In ogni caso è sempre bene chiedere il parere del vostro medico curante o uno specialista per avere una diagnosi accurata.
    La differenza, quindi, tra le emorroidi interne e quelle a grappolo, sta nel “tatto”.
    Le emorroidi interne non sono percepibili durante il gesto quotidiano di igiene personale, mentre quelle a grappolo sì.

    In Italia, circa il 40% delle persone, tra uomini e donne, soffre di emorroidi, sia interne che esterne.
    I sintomi delle emorroidi sono facilmente riconoscibili fin dai primi stadi della patologia.
    I primi sintomi delle emorroidi a grappolo che si manifestano sono:

    • dolore
    • sanguinamento
    • prurito anale
    • perdite
    • una forte sensazione di fastidio

    Le emorroidi, sia quelle interne e di conseguenza quelle a grappolo, possono essere causate da diversi fattori quali:

  • stitichezza
  • gravidanza e/o parto
  • squilibri ormonali
  • stress psico-fisico
  • cattiva alimentazione
  • eccessivo consumo di alimenti che provocano infiammazioni come cioccolato, peperoncino o fritture
  • fumo

  • Le emorroidi a grappolo possono svilupparsi anche in gravidanza, a causa della stitichezza, oppure in seguito al parto, date dall’eccessivo sforzo di tutta la zona pelvica per far nascere il bambino.
    Anche in questo caso, bisogna prendere dei piccoli accorgimenti per evitare che la situazione peggiori, quindi preferire un’alimentazione particolarmente ricca di fibre e acqua, usare biancheria intima rigorosamente di cotone, utilizzare pomate di origine rigorosamente naturale e lavarsi sempre con saponi a pH acido e acqua tiepida.
    Se sospettate di essere affette da emorroidi durante la gravidanza, parlatene comunque con il vostro ginecologo.

    Esistono diversi modi per curare le emorroidi esterne a grappolo attraverso l’alimentazione, i rimedi fitoterapici, le cure naturali, l’esercizio fisico e la medicina moderna.

    Quando si soffre di emorroidi è importante evacuare correttamente e regolarmente, per evitare che queste peggiorino infiammandosi di più.
    E’ bene quindi preferire un’alimentazione sana ed equilibriata orientandosi su una dieta particolarmente ricca di fibre e acqua. Inoltre è fondamentale la presenza di vitamine e di sali minerali per mantenere intatte le pareti venose.
    In definitiva, scegliete alimenti come:

  • cereali non raffinati
  • legumi freschi
  • frutta rigorosamente di stagione
  • verdure soprattutto a foglia verde
  • cibi che favoriscono la circolazione sanguigna come frutti di bosco e ciliegie
  • tanta, tanta acqua


  • I cibi da evitare assolutamente sono:

  • i cibi elaborati
  • bevande zuccherate
  • latte e derivati del latte come formaggi e yogurt
  • salumi e insaccati
  • cioccolato
  • cibi piccanti
  • zuccheri raffinati
  • grassi di origine animale
  • Diversi sono i rimedi naturali e fitoterapici che aiutano ad alleviare e limitare il disturbo delle emorroidi a grappolo.

  • L’aloe vera è un ottimo rimedio naturale per alleviare il fastidio delle emorroidi. Questo grazie alle forti proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti che ha il suo gel. Applicato sulla parte interessata, il gel dell’aole esercita una forte azione lenitiva e antinfiammatoria, dando una sensazione di sollievo, nel caso in cui si senta dolore, e alleviando il fastidioso prurito.
  • L’ippocastano è un rimedio naturale che lavora dall’interno, e risulta essere molto efficace. La corteccia e i semi dell’ippocastano sono dei vasocostrittori, in grado di ridurre notevolmente lo sviluppo delle emorroidi ai primi stadi, evitando così di arrivare al prolasso.
  • La centella è una pianta officinale che favorisce e migliora la circolazione sanguigna, riducendo di conseguenza lo sviluppo delle emorroidi sin dai primi sintomi. Anche la centella, come l’ippocastano, agisce dall’interno.
  • La vite rossa è un’erba medicale dalle forti proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti.

    Grazie alle sue proprietà, la vite rossa migliora la circolazione sanguigna prevenendo patologie come vene varicose, febliti, cellulite, edemi, ritenzione idrica ed emerroidi. I principi attivi della vite rossa svolgono un’azione benefica su tutto l’apparato circolatorio, alleviando così i sintomi delle emorroidi anche in stadio avanzato. Anche la vite rossa agisce internamente.

  • Una vita sedentaria o eccessivi sforzi fisici possono provocare o aggravare il disturbo delle emorroidi interne.
    Scegliete una ginnastica dolce oppure delle lunghe passeggiate per migliorare la funzionalità corporea e rafforzare la zona pelvica.
    Se si soffre di emorroidi, bisogna assolutamente evitare ogni tipo di attività fisica che comporta degli sforzi fisici troppo pesanti, in quanto potrebbero seriamente aggravarsi.
    Durante l’attività fisica (e quotidianamente) è importate indossare biancheria intima rigorosamente di puro cotone, che permette una migliore traspirabilità.
    Dopo ogni tipo di attività fisica, è fondamentale curare l’igiene personale lavandosi con acqua tiepida e un sapone acido, cioè dal pH tra i 4 e i 5.

    In commercio esistono diversi tipi di farmaci antiemorroidali che si distinguono tra uso topico e uso orale.
    Svariati sono gli unguenti, le creme, le pomate e le supposte che agiscono dall’esterno, alleviando la sensazione dolorosa provocata dall’nfiammazione.
    Mentre i farmaci per via orale sono cortisonici, che esercitano una forte azione antinfiammatoria, oppure anestetici, che alleviano momentaneamente il dolore e il fastidio del prurito anale.
    In entrambi i casi, se ne consiglia un uso/consumo limitato, in quanto un utilizzo prolungato potrebbe provocare assuefazione.

    Quando le emorroidi, sia interne che esterne, si aggravano, c’è la necessità di intervenire chirurgicamente.
    Le tecniche per eliminare le emorroidi sono diverse:

  • emorroidectomia: nel caso in cui le emorroidi a grappolo siano ad uno stadio avanzato, si procede con la emorroidectomia, dove il chirurgo rimuove completamente le protuberanze emorroidali, ponendo così fine al problema una volta e per tutte.
  • metodo Longo: nel metodo Longo, ideato dal dott. Longo secondo il quale le emorroidi sono normalmente presenti nell’organismo, si procede ricollocando le emorroidi all’interno della loro sede naturale e fissandole con delle microclip in metallo chirurgico.
  • metodo THD: in caso di emorroidi sanguinanti, si ricorre al metodo THD, che consiste nella legatura delle arterie delle emorroidi, e viene effettuata con l’utilizzo di un anoscopio con sonda doppler, dove il chirurgo chiuderà le arterie con dei punti di sutura interni e ridurrà notevolmente l’affluso di sangue sulle emorroidi, cessandone il sanguinamento.
  • legatura elastica: la legatura elastica è un sistema che prevede l’applicazione di bande elastiche attorno ad ogni singola emorroide, la quale perde irrorazione sanguigna e ossigeno andando incontro alla necrosi per poi staccarsi spontaneamente.
  • scleroterapia: la scleroterapia è una tecnica che consiste nell’iniettare delle sostante irritanti all’interno del grappolo emorroidario, provocando l’occlusione dello stesso con conseguente cessazione dell’afflusso di sangue e il riassorbimento delle emorroidi.
  • laserterapia: con la laserterapia si cauterizzano istantaneamente i tessuti emorroidali, è una cura rapida e il problema si risolve velocemente
  • criochirurgia: la criochirurgia prevede l’utilizzo di temperature bassisime fino alla necrotizzazione del tessuto da eliminare.
  • La scelta della tecnica con la quale verranno rimosse va in base alla gravità della situazione e al parere del medico specialistico.
    Se le emorroidi esterne sono ai primi stadi, vengono trattate con la legatura elastica oppure con la criochirurgia.
    Mentre per le emorroidi esterne a grappolo ad uno stadio avanzato, si utilizzano tutte le altre tecniche.
    In ogni caso, sarà il medico specialista a consigliarvi la tecnica migliore per la vostra situazione.


    In conclusione, se si ha il sospetto o la certezza di soffrire di emorroidi sia interne che a grappolo, è bene consultare il parere del vostro medico curante il prima possibile. Nel caso in cui vengano diagnosticate, mantenete una corretta alimentazione, fate del buon esercizio fisico, cercate di alleviare il problema con i rimedi naturali e curate l’igiene personale quotidianamente.

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