Emofilia: un nuovo progetto terapeutico e ludico con l’aiuto dei cavalli

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I piccoli pazienti affetti da emofilia potranno usufruire di un progetto terapeutico e ludico con l’aiuto dei cavalli. Tali animali rappresentano un prezioso dono per portare avanti un’importante terapia: la ippoterapia. Quest’ultima o equitazione a scopo terapeutico (TMC) è un insieme di tecniche che utilizzano il cavallo per aiutare da un punto di vista clinico i pazienti. Occorre sempre distinguere tra le pratiche solo ludiche da quelle con importanza clinica. La ippoterapia è appunto un trattamento molto importante che nei mesi scorsi ha permesso a giovani pazienti emofilici di preparare un saggio di fine anno con una serie di esercizi e spettacoli. Grazie a questo lavoro che i ragazzi hanno fatto e continueranno a svolgere dopo l’estate gli specialisti hanno dato un supporto clinico e affettivo nella sfera personale dei pazienti.

I cavalli e i pony alleati importanti per i pazienti

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Il 13 novembre scorso al Centro l’Auriga di Roma è stato avviato un progetto assistenziale “Il cavallo compagno di giochi e di sport”, reso possibile grazie alla Baxter, durante il quale gli specialisti hanno utilizzato i pony ed i cavalli per svolgere una terapia assistita nei confronti di piccoli pazienti emofilici (di età compresa tra i 3 ed i 12 anni). Questi ultimi, nei mesi scorsi, hanno svolto una serie di esercizi e di preparazioni con i loro animali concludendo il corso con la preparazione di un saggio che vede rappresentare contemporaneamente e casualmente, una serie di specialità e discipline equestri: Pony Games, Gimkana, Salto ostacoli e Comunicazione Non Predatoria. Grazie a questa terapia i pazienti emofilici acquisiscono una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e risorse. L’ambiente e la compagnia dei cavalli aiutano i giovani ad un corretto sviluppo psicofisico e sociale, inoltre li aiuta a non vivere la malattia come un problema ma potranno crescere serenamente e correttamente.

L’emofilia

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L’emofilia è una malattia genetica rara che costringe i pazienti che ne sono affetti a seguire delle terapie per tutta la vita per evitare e prevenire le conseguenze che purtroppo possono presentarsi in qualsiasi momento della vita. Proprio per questo motivo viene intaccata anche la loro vita quotidiana con maggiore attenzione su qualsiasi azione che si compie; e tutto ciò inizia a partire dalla più tenere età. Infatti, anche i bambini più piccoli, purtroppo, sono a rischio della grave sintomatologia che caratterizza l’emofilia. Queste persone sono costrette a seguire una terapia clinico-sostitutiva, ma, secondo gli esperti, è altrettanto utile ed importante che seguano anche un’altra attività assistenziale, e l’idea del Centro l’Auriga è proprio un esempio di ciò. Lavorare e stare in compagnia degli animali, in questo specifico caso, i cavalli, aiuta da un punto di vista personale i piccoli pazienti. La Baxter ha creato anche altre iniziative per aiutare gli emofilici, e questa con l’utilizzo degli animali è solo l’ultima. L’ippoterapia, ma anche la pet therapy, sono delle tecniche innovative che oramai vengono utilizzate come trattamenti terapeutici.

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Mar 19/06/2012 da Daniele Serra in

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