Emiplegia: cos’è, cause e cura

Emiplegia: cos’è, cause e cura
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    Cos’è l’emiplegia? Le cause di questa condizione medica possono essere diverse, ma esiste una cura efficace? Questa patologia è caratterizzata dalla perdita dell’attività motoria volontaria in una metà del corpo e i sintomi che essa provoca possono essere anche gravi. Ma qual è la sintomatologia esatta legata all’emiplegia? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento da poter seguire per giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    L’emiplegia – come anticipato prima – è una patologia che è caratterizzata dalla perdita completa dell’attività motoria volontaria in una metà del corpo, che si differenzia dall’emiparesi, che ha altre cause e sintomi. Tale condizione può avere diverse cause e i suoi sintomi sono abbastanza importanti e non vanno sottovalutati.

    I sintomi dell’emiplegia sono, per l’appunto, la paralisi di una metà del corpo – generalmente, si tratta del lato opposto a quello in cui si è verificata la lesione – dolori, tremori, ipertono muscolare, bradiartria, disfagia, strabismo esterno, sordità, vertigini, disturbi della sensibilità, disturbi cerebellari e oculosimpatici, miosi, enoftalmo, ptosi palpebrale – che può avere diverse cause - diplopia, salivazione abbondante e un’andatura particolare, per via del movimento semicircolare verso l’esterno dell’arto interessato. La sintomatologia varia a seconda del tipo di emiplegia, che ha colpito il malato: ne esistono, infatti, di diversi tipi.

    Le cause dell’emiplegia possono essere diverse: questa patologia può, infatti, essere provocata da lesioni dei fasci nervosi piramidali – attraverso essi vengono condotti gli impulsi nervosi della motilità volontaria – infarti, tumori, aneurisma cerebrale, aterosclerosi – dai diversi sintomi - attacco ischemico transitorio, ictus, paralisi cerebrale infantile, demenza vascolare, encefalite giapponese – per cui esiste un vaccino - ischemia cerebrale, emorragie, apoplessie, endocarditi, uremia, diabete o patologie di altra natura.

    Alla comparsa di segni e sintomi, è opportuno contattare immediatamente il medico che – tramite una serie di analisi ed esami – stabilirà la corretta diagnosi e, dunque, la terapia più adatta al caso specifico. Generalmente, la diagnosi avviene meditante visita medica, anamnesi dei sintomi e altri esami specifici.

    Quali sono i rimedi contro l’emiplegia? La cura dipenderà dalle cause scatenanti: si tratta, quindi, di terapie diverse, a seconda del caso specifico. Inoltre, potrebbe essere di aiuto la fisiochinesiterapia.

    Infine, la prognosi di questa malattia è migliore quando si tratta di forme luetiche e uremiche; mentre è, invece, più grave in quelle apoplettiche ed emboliche. La patologia ha, comunque, un’evoluzione variabile: molto dipende, infatti, dalla forma presente, dalla gravità della condizione e dalla tempestività d’intervento, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente.

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