Emergenza rifiuti a Napoli: preso d’assalto il numero “1.500 – Salute & Rifiuti “

Emergenza rifiuti a Napoli: preso d’assalto il numero “1.500 – Salute & Rifiuti “

Non solo i cittadini campani hanno preso d'assalto il numero verde messo a disposizione dal Ministero che informa sull'emergenza rifiuti

da in News Salute, Sanità, diossina
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    Rifiuti a Napoli

    L’emergenza rifiuti campana ha assunto delle proporzioni gigantesche anche su scala nazionale, lo conferma, se mai ce ne fosse bisogno, il numero di chiamate pervenute al numero verde 1500 “Salute e Rifiuti “ istituito da meno di una settimana dal Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali e che in un solo giorno ha risposto a quasi un migliaio di chiamate e, fatto ancor più stupefacente, non solamente provenienti da cittadini residenti nel napoletano o in Campania in generale, ma anche da altre regioni a riprova di quanto sia spinoso il problema e quanto grande sia l’apprensione che un’emergenza come quella di Napoli rappresenta anche per le altre aree del Paese.

    Al primo posto fra i motivi delle telefonate indirizzate al numero istituito che, ricordiamo riceve dal lunedì al venerdi dalle ore 08 fino alle 18,00, la richiesta, a volte persino perentoria, di rimuovere i rifiuti in città, con una prevalenza di questa motivazione sulle altre in ragione del 36% delle telefonate.

    Ad un passo dalla prima esigenza, si piazza al secondo posto con il 34% delle telefonate, la preoccupazione riguardo l’eventualità che i rifiuti costituiscano motivo di contaminazione di acqua ed alimenti, così come anche il rischio di respirare diossina è fra le maggiori apprensioni in chi ha chiamato, 20% delle telefonate.

    Per quanto riguarda la provenienza delle chiamate si rileva che il 75% di queste sono state fatte dalla regione Campania con le motivazioni anzidette cui si aggiunge il disagio del cattivo odore dei rifiuti lasciati lì a fermentare, più volte segnalato, a volte con stizza.

    Il resto delle telefonate sono giunte invece da altre parti d’Italia, molte delle quali per esortare affinché si tenga sotto controllo la situazione e con la richiesta di essere costantemente aggiornati su tutto, in particolar modo, sono state accolte le avvertenze degli operatori a proposito del rischio che si corre incendiando i rifiuti.

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