Emergency: un anno di attivita’

Emergency: un anno di attivita’
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    Oltre 350.000 persone circa nell’ultimo anno di attivita’ di Emergency hanno ricevuto gratuitamente le cure da parte dei volontari dell’associazione, che come mission, da Statuto, ha quella di aiutare a garantire i minimi diritti di sopravvivenza delle persone che vivono nei paesi poveri del mondo.

    Gli esseri umani, riporta Gino Strada, il Presidente dell’Associazione, sono il primo interesse di Emergency, che e’ presente in tutti quei paesi dove le persone non hanno la garanzia di sopravvivere; Emergency opera nelle terre dell’Afghanistan, dell’Africa, del Sud America, ma principalmente non segue dei progetti casuali, ma cerca di essere attiva specialmente laddove ci sono i problemi piu’ gravi: guerre, epidemie e carestie, per sopperire alle mancanze o alle necessita’ delle altre Istituzioni e dei Governi.

    Nell’ultimo anno “Emergecy” si e’ occupata di fare da tramite in rapimenti, strategie di guerra, strategie di politica, per portare dove possibile aiuto e pace; scrive Gino Strada che lavorare con i propri stessi governi contro non e’ cosa semplice, specialmente nel momento in cui si rischia di essere accusati di tradimento della nazione e di terrorismo.

    Con il danaro raccolto in Italia Emergency ha potuto aiutare alla costruzione di 23 centri medici e l’ammodernamento di centri per le gravidanze e il parto, noti per essere dei centri medici liberi, aperti a tutti.

    Un ospedale nuovo e’ stato aperto anche a Khartoum, il Centro Salam di cardiochirurgia. Una struttura di assoluta avanguardia, il primo ospedale in cui si puo’ essere curati per le malattie cardiache gratuitamente.

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