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Embolia: tipologie, cause, sintomi e linee guida

Embolia: tipologie, cause, sintomi e linee guida

L’embolia è l’ostruzione di un’arteria o di una vena causata da un trombo

da in Circolazione, Vasi sanguigni, Embolia
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    L’embolia è l’ostruzione di una vena o di un’arteria determinata da un trombo. Quest’ultimo può essere costituito da un coagulo di sangue, ma anche da grasso, bolle d’aria o cellule tumorali. Possiamo distinguere varie tipologie di embolia o in base all’apparato interessato o a seconda della natura dell’embolo. I sintomi più comuni comprendono dolore, tachicardia, mancanza di respiro e perdita di coscienza. Sono state predisposte delle specifiche linee guida per la diagnosi e il trattamento del problema.

    Le tipologie

    Le tipologie dell’embolia possono essere distinte in base all’organo o alla regione corporea che viene colpita. In questo senso c’è un’embolia arteriosa delle estremità, che si verifica quando si ha un’ostruzione di un’arteria dell’arto superiore o inferiore. La forma cerebrale si manifesta quando viene ostruita un’arteria che irrora il cervello. Quella polmonare è dovuta all’ostruzione dell’arteria polmonare.

    In base alla natura dell’embolo possiamo, invece, distinguere un’embolia ateromatosa da una gassosa e un’altra ancora adiposa. Nella prima si forma un frammento di ateroma (placca formata da grassi, proteine e tessuto fibroso) sulla parete di un’arteria. Nella seconda entra in azione una bolla d’aria, per esempio quando ci si immerge nell’acqua senza rispettare le procedure di decompressione. La terza è dovuta ad un frammento di midollo osseo.

    Le cause

    Le cause dell’embolia variano a seconda della tipologia. Alla base c’è sempre un’ostruzione di un’arteria o di una vena, che dipende da vari fattori. L’embolia gassosa può essere provocata dall’accidentale irruzione di aria in un vaso sanguigno, per esempio nel corso di un intervento chirurgico o in occasione di alcuni trattamenti diagnostici o terapeutici, come l’angiografia o la laparoscopia.

    L’embolia cerebrale può essere dettata dalla formazione di un coagulo in seguito ad un infarto o all’inserimento di una protesi. Tutti questi fenomeni non fanno altro che far migrare verso il cervello frammenti distaccatisi dal coagulo stesso. Altre cause possono essere costituite da una neoplasia, dall’insufficienza cardiaca, dall’immobilizzazione prolungata. Inoltre sono stati identificati dei fattori ereditari.

    I sintomi

    I sintomi dell’embolia variano a seconda della regione colpita. Quelli più comuni sono rappresentati dal dolore toracico, dalla tachicardia, dalle vertigini, dalla tosse con presenza di sangue, dalla mancanza di respiro e dalla perdita di coscienza. Il quadro sintomatologico può essere più o meno intenso a seconda dell’ostruzione. E’ bene riconoscere i primi segnali di un’embolia per intervenire con tempestività e limitare i danni.

    Le linee guida

    Le linee guida dell’embolia prescrivono tutto ciò che è importante per la diagnosi e la cura della malattia. Gli esami da svolgere sono diversi. Di solito vengono prima considerati i sintomi e i fattori di rischio e poi ci si deve accertare sulla presenza dell’embolo. A questo proposito può essere utile una tac con liquido di contrasto o un’ecografia dei vasi sanguigni.

    Le terapie da mettere in atto hanno lo scopo di arrestare la formazione del coagulo e di prevenire le eventuali recidive attraverso l’uso di anticoagulanti, che disgregano il trombo e assicurano l’ossigenazione del sangue. Nel caso dell’embolia gassosa, può essere necessario effettuare una terapia iperbarica. A volte occorre anche rimuovere l’embolo ricorrendo ad un’apposita operazione, che prende il nome di embolectomia.

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