Embolia polmonare: i sintomi e le giuste terapie

Embolia polmonare: i sintomi e le giuste terapie

L’embolia polmonare è una condizione grave, che può avere purtroppo, se non riconosciuta e trattata tempestivamente , anche degli esiti fatali

da in Farmaci, Malattie, Prevenzione, Terapie, Embolia, Trombo
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    L’embolia polmonare è una condizione che deve essere riconosciuta tempestivamente valutando e riconoscendone i sintomi, e praticare tempestivamente le giuste terapie. Molte volte non viene riconosciuta, o ci si reca troppo tardi dallo specialista, con degli esiti negativi, e purtroppo, in alcuni casi anche fatali. Gli esperti sottolineano quanto sia importante recarsi immediatamente dal medico non appena si evidenzia una certa sintomatologia.

    L’embolia è una patologia unica che si può sviluppare in vari distretti del nostro organismo; è sempre dovuta all’ostruzione di un vaso sanguigno, arteria o vena, ad opera di un coagulo di sangue o trombo, oppure di altro materiale non trombotico, come gas, grassi, liquidi. L’embolia polmonare è causata da un blocco di uno o più rami dell’arteria polmonare, ed è strettamente collegata, in molti casi, alla trombosi venosa. Infatti, la formazione dei coaguli può essere dovuta al ristagno del sangue nelle vene, in questo caso si vanno a formare dei coaguli che viaggiando attraverso il circolo sanguigno provocano la patologia. Uno dei motivi per cui il sangue ristagna può essere dovuto anche a lunghi periodi di immobilità a letto, come può capitare agli anziani dopo patologie gravi o interventi chirurgici complicati.

    Un altro motivo per cui si formano i trombi è anche un’anomalia nel processo di coagulazione che caratterizza alcuni pazienti: questo problema fa in modo che si sviluppino dei coaguli “anomali”, aumentando il rischio di embolia.

    I sintomi dell’embolia polmonare in alcuni casi non vengono collegati subito a questa patologia, ma ad altre del sistema respiratorio, come una riacutizzazione di una polmonite o di una bronchite cronica. Ma quali sono? Il senso di fatica, con fiato corto, e difficoltà a respirare sono i più comuni ( e già con questa sintomatologia bisognerebbe recarsi dal proprio medico); se oltre a questi si aggiungono anche dolore al petto, tosse, catarro con sangue, tachicardia, agitazione, allora è molto probabile che il paziente abbia un’embolia in corso. Oltre a recarsi tempestivamente dal medico, quali sono i passi successivi per trattare l’embolia polmonare? Sicuramente la somministrazione di farmaci anticoagulanti come l’eparina (ne casi meno gravi viene somministrata per via endovenosa o per via sottocutanea) solitamente unita al warfarin per via orale. Questa terapia viene ridotta (solo con warfarin) con il passare della fase acuta. Se la situazione risulta più grave, allora si interviene con i farmaci trombolitici (in grado di provocare tempestivamente la lisi del trombo) ai quali appartengono le urochinasi e le streptochinasi.

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