Ematuria: cause, sintomi, rimedi e terapia

Ematuria: cause, sintomi, rimedi e terapia
da in Apparato Urinario, Infezioni Urinarie, Sangue
Ultimo aggiornamento: Domenica 10/04/2016 08:20

    ematuria cause sintomi rimedi terapiaEmaturia: quali le cause, i sintomi principali, i rimedi e la terapia? Si tratta della presenza del sangue nelle urine. Una condizione che sicuramente ci mette molta ansia e di certo è un segnale che non dobbiamo sottovalutare, anche se non dobbiamo lasciarci assalire dalla preoccupazione. Le cause, infatti, possono essere molto varie. A volte sono alcuni farmaci che possono provocare il problema, ma altre volte il tutto è rapportabile a delle infezioni, a dei calcoli e a delle malattie renali. I sintomi sono costituiti dal colore rosa o rosso, in associazione al dolore addominale e alla sensazione di svuotamento incompleto della vescica. Ci sono, comunque, dei possibili rimedi, a cui possiamo fare ricorso, oltre che una terapia specifica.

    I sintomi

    I sintomi dell’ematuria, che si possono considerare principali, sono costituiti dalle urine di colore rosa o rosso. Ci sono, comunque, anche degli altri sintomi associati, come il dolore addominale, la diminuzione del getto urinario, la sensazione di esitare prima della minzione o, al contrario, l’urgenza di svuotare la vescica, con una sensazione di svuotamento incompleto. Febbre e dolore al fianco possono completare il quadro sintomatologico.

    Le cause

    Considerando le cause dell’ematuria, si è soliti distinguere una malattia microscopica da quella macroscopica. Il primo caso si ha quando il sangue non è visibile ad occhio nudo. Il secondo si ha quando il sangue è perfettamente visibile all’osservazione delle urine. Le cause del sangue nelle urine sono tante. Il problema può essere provocato dalla presenza di calcoli alla vescica o ai reni. Il tutto può essere determinato anche da delle infezioni, che possono interessare il tratto urinario oppure che si verificano quando i batteri entrano nei reni attraverso il flusso sanguigno.

    Ci può essere alla base un ingrossamento della prostata, che va a bloccare parzialmente il flusso di urina, oppure la problematica è causata dalle malattie renali o da patologie ereditarie, come l’anemia falciforme. Soltanto in casi eccezionali si può parlare di cancro, ma spesso il tutto è semplicemente riconducibile all’uso di alcuni farmaci, anche comuni, come l’aspirina e la penicillina o a un intenso esercizio fisico. In questo caso si parla di ematuria da sforzo. Anche la cistite emorragica può provocare la presenza di sangue nelle urine.

    I rimedi

    Per quanto riguarda i rimedi contro l’ematuria, è opportuno considerare l’argomento della prevenzione, anche per ridurre il rischio di alcune delle malattie che provocano il sanguinamento. Ad esempio, è molto importante bere tanta acqua, cercare di urinare quando se ne sente il bisogno, perché in questo modo si possono evitare le infezioni del tratto urinario. Una certa cura deve essere riservata anche all’alimentazione, che può essere fondamentale anche per ridurre il rischio di calcoli renali. In particolare dovrebbero essere limitati i cibi contenenti ossalati, come gli spinaci e il rabarbaro. Anche le proteine dovrebbero essere limitate.

    La terapia

    La terapia per l’ematuria va scelta dal medico di fiducia, cercando ovviamente di predisporre un trattamento adeguato in base anche alla causa che ha portato al sangue nelle urine. Se l’ematuria è provocata da alcuni farmaci, deve essere presa in considerazione la possibilità della sospensione del trattamento. Se il tutto è riconducibile a patologie, come l’ipertrofia prostatica benigna, i calcoli renali, il tumore alla prostata o il lupus eritematoso, si deve predisporre una cura adeguata per queste malattie. Soltanto in casi eccezionali ci può essere la necessità di fare ricorso alla dialisi, anche con la promozione delle terapie domiciliari, o all’intervento chirurgico. Quest’ultimo è previsto soprattutto in caso di ostruzione dell’apparato urogenitale. Il medico può anche ricorrere alla somministrazione di antibiotici in caso di infezioni.

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