Ematoma subdurale cronico o acuto: sintomi, cause, terapia e guarigione

Ematoma subdurale cronico o acuto: sintomi, cause, terapia e guarigione

L’ematoma subdurale, cronico o acuto, comporta sintomi ben evidenti

da in Cervello, Sangue
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    L’ematoma subdurale, cronico o acuto, consiste in un accumulo di sangue sulla superficie del cervello. I sintomi sono facilmente individuabili, perché il soggetto parla in maniera confusa, ha difficoltà a camminare, presenta mal di testa, nausea e vomito. Le cause consistono in genere in un trauma cranico. E’ indispensabile ricorrere ad una terapia d’emergenza, con l’intervento chirurgico, per drenare il sangue ed alleviare la pressione sul cervello. Ci sono anche determinati farmaci da usare, per favorire la guarigione.

    I sintomi

    I sintomi dell’ematoma subdurale consistono in un modo di parlare confuso, in delle difficoltà nel mantenere l’equilibrio e nel camminare. Il soggetto si trova in uno stato di confusione ed avverte mal di testa. A volte quest’ultimo è accompagnato da nausea e vomito. Si manifesta una sensazione di debolezza e si presentano dei disturbi visivi. Si può arrivare anche alla perdita di coscienza e alle convulsioni.

    Nei bambini si verificano un aumento della circonferenza cranica, un incremento della sonnolenza, un vomito persistente. I più piccoli gridano, hanno difficoltà nell’alimentazione, sono irritabili e presentano delle crisi generalizzate.

    Le cause

    Le cause dell’ematoma subdurale consistono in un trauma cranico di grave entità. In questi casi si verifica un ematoma subdurale acuto, che può essere considerato una lesione fra le più mortali. Il sanguinamento porta a comprimere il tessuto cerebrale e si ha una lesione cerebrale.

    Il tutto può avvenire anche in presenza di un trauma cranico minore. Spesso il fenomeno va avanti per alcuni giorni, senza che se ne abbia coscienza.

    Si verifica la rottura di piccole vene tra la superficie del cervello e il suo rivestimento esterno.

    Non è detto che ci sia sempre una causa ben precisa, però ci sono alcuni fattori di rischio da tenere presenti: l’uso di farmaci anticoagulanti, cadute ricorrenti e abuso di alcool. Negli anziani le vene sono facilmente lesionabili a causa dell’atrofia cerebrale. Spesso può essere bilaterale.

    La terapia

    La terapia per l’ematoma subdurale comporta un intervento chirurgico di urgenza. E’ necessario, infatti, praticare urgentemente un piccolo foro nel cranio, in modo che il sangue che si è accumulato possa essere drenato e la pressione sul cervello possa essere alleviata.

    Quando il coagulo o l’ematoma sono solidi, si deve ricorrere alla craniotomia, una tecnica chirurgica che determina una maggiore apertura del cranio, per effettuare la rimozione dell’ematoma stesso.

    Ci sono dei farmaci che possono essere utilizzati per il trattamento. Comunque il loro utilizzo dipende dal tipo di ematoma, dai sintomi e dal danno cerebrale. Ad esempio si possono usare corticosteroidi e diuretici per ridurre il gonfiore oppure dei farmaci anticonvulsioni per prevenire le crisi epilettiche.

    La guarigione

    La guarigione di un ematoma subdurale è subordinata al tipo di problema che si è verificato e allo spazio che occupa la lesione nella testa. Per favorire il processo di guarigione è indispensabile intervenire il più rapidamente possibile.

    In genere gli ematomi subdurali acuti comportano un più alto tasso di morte. Quelli cronici possono dare risultati migliori, anche se è necessario un periodo di riabilitazione. Infatti è da tenere presente che le convulsioni possono verificarsi anche anni dopo e c’è una serie di complicazioni, come la perdita di memoria, le vertigini, la cefalea, la difficoltà di concentrazione, le difficoltà nel parlare e l’ernia del cervello.

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