Eiaculazione precoce: nessun pregiudizio, si può curare

Eiaculazione precoce: nessun pregiudizio, si può curare

Vitaliano Brancati su questa condizione patologica ricavò un personaggio, il Bell'Antonio, che incarnava al meglio la figura del maschio pur di successo e invidiato che era affetto dalla eiaculazione precoce, ma i tempi son cambiati e ciò che ieri era incurabile oggi si cura eccome!

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    Eiaculazione precoce

    Ha animato il secolo scorso la fervida fantasia di scrittori e romanzieri in genere al punto da rappresentare una vera e propria condizione sociale che ha indotto chi vi soffriva ad una vita fatta di tensioni psicologiche ed emarginazione ed invece l’eiaculazione precoce era ed è una condizione patologica che oggi si affronta e si cura, alla luce anche del fatto che a soffrirne è un numero considerevole di persone, almeno il 40% della popolazione maschile, un dato persino in difetto, se si considera anche quante reticenze orbitano attorno a questa condizione.

    Nessun cronometro

    Non esistono tempi che sia possibile cicoscrivere all’interno di uno spazio temporale quando parliamo di eiaculazione essendo questa un fatto del tutto personale e molto condizionato dalla scelta del partner, dalla soggettività della persona, dalla presenza eventuale di ansie di cui si soffra a seguito spesso di stress o di disagi di natura psicologica. Tuttavia si parla di eiaculazione precoce quando, in maniera reiterata nel tempo, non solo il maschio non riesce a soddisfare in nessun modo il proprio partner, ma addirittura, eiacula ancor prima di iniziare il rapporto, o prima di aver penetrato la donna.
    I diversi momenti del ciclo sessuale

    Prima di parlare di eiaculazione precoce è interessante come due autori, Masters e Johnson, hanno definito, classificandoli, i diversi momenti del ciclo sessuale in quattro punti fondamentali che riportiamo per intero:

    Eccitazione: E’ la fase in cui si raggiungono i massimi livelli di tensione sessuale.

    Plateau: E’ la fase in cui vi é il mantenimento dei livelli della fase di eccitazione.

    Orgasmo: E’ la “punta massima della tensione sessuale con raggiunta dei massimi livelli di piacere.

    Risoluzione: E’ il momento in cui si assiste ad un decremento della tensione sessuale fino a raggiungere lo stato iniziale di normalità .

    L’eiaculazione precoce

    Quando di verifica eiaculazione precoce si osserva come le quattro fasi non siano rispettate dal paziente che proprio per questa ragione non vive in sintonia il rapporto sessuale con la propria compagna, fatto quest’ultimo che può seriamente mettere in crisi il rapporto di coppia stessa.

    Una storia tipica

    Per centrare il problema ci si rifà ad un esempio che viene descritto e riportato in letteratura medica che ben palesa il percorso patologico nel tempo che finisce col conclamare il disagio rappresentato dall’eiaculazione precoce che, come si vedrà, generalmente non giunge mai improvvisamente ma viene vissuto per tappe come qui riportato integralmente:

    “Inizialmente, in una relazione matrimoniale, la donna é portata a sentirsi lusingata dal supposto ardore di suo marito, considerando le sue rapide eiaculazioni come un tributo alle proprie attrattive. Presto però questa sensazione comincia a scolorire e i loro rapporti sessuali cominciano ad essere meno gratificanti.In questo periodo cominciano ad arrivare i bambini e la moglie distratta dalla gestazione, dalla gravidanza e dall’ allattamento e successiva crescita dei figli ritiene normale un fisiologico meno attaccamento, sotto le lenzuola, del proprio compagno.
    La donna infatti è portata ad essere cronicamente affaticata e significativamente distratta dal bisogno di provare piacere. Quando finalmente i bambini vanno a scuola e lasciano la casa per buona parte del giorno, la moglie, comincia a dare maggiore importanza alle sue esigenze, suggerendo al marito che il rapporto sessuale sarebbe più piacevole se durasse più a lungo.

    Il marito consapevole per alcuni anni di avere un problema ha tentato una serie di tecniche per controllarlo, senza alcun successo, di fatti, inizialmente prova a distrarsi pensando ad altre cose durante il rapporto, poi spesso si consulta con gli amici ricevendone consigli insoddisfacenti; molti provano sostanze reclamizzate su riviste per uomini, fino a giungere a vietare alla moglie di toccare i loro genitali e a ridurre drasticamente i giochi preliminari. Ovviamente, questo comportamento irrita la moglie, la cui richiesta di resistere più a lungo diventa più vivace e meno gentile. Alla fine la moglie accusa il compagno di essere un amante inadeguato, giungendo al punto in cui il marito sviluppa una tecnica di spinta del pene che ha come traguardo un minimo contatto e una scarsa frizione con le pareti vaginali, mentre la moglie, che ha scoperto che se vuole ottenere un maggiore piacere dall’esperienza sessuale deve spingere il più possibile con la sua pelvi, aumenta al massimo grado il rapporto pene-vagina. Pur avendo entrambi i partner lo stesso scopo, prolungare l’esperienza e darsi gratificazione i loro metodi sono esattamente all’opposto.

    Si giunge così ad un circolo vizioso: i due cominciano a litigare, diminuisce la frequenza del coito, l’alto livello di tensione sessuale causa una sempre e più rapida eiaculazione in occasione del coito “.

    Cause organiche e psicologiche

    E dunque vediamo quale origine possa essere individuata nei casi di eiaculazione precoce, senza venir meno da quelle che sono le implicazioni di natura organica e psicologica. Né l’una condizione, né l’altra, sono avulse, per via di circoli viziosi che tendono a sovrapporsi in una spirale che, difficilmente, in assenza di un supporto medico si riesce a controllare. Ne consegue che nei casi conclamati di eiaculazione precoce il ricorso al medico è indispensabile non soltanto perché è l’unico a possedere le armi per affrontare e risolvere il problema, ma anche perché nello studio che farà del caso clinico che gli si presenta è in grado di escludere quelle patologie che abbiano trovato nell’eiaculazione precoce la loro determinazione.

    Ad esempio, l’individuazione di eventuali patologie di interesse urologico e/o neurologico diviene fondamentale; la presenza del “frenulo breve”, oppure, particolari forme flogistiche a carico dei genitali quali, ad esempio, l’ infiammazione della prostata o delle vescicole delle quali é formata può essere un buon inizio nell’escludere alcune patologie che hanno nell’eiaculazione precoce la loro ragion d’esistere.

    Un’altra causa importante della malattia, é di pertinenza neurologica. Infatti, oltre a serie forme di sclerosi multipla che potrebbero determinare la patologia, ricordiamo anche il diabete come causa diffusa dell’ eiaculazione precoce, proprio per l’ effetto che esso determina a livello neurologico; delle vere e proprie forme di neuropatie periferiche che si riscontrano anche nell’ alcolismo cronico.

    Le cause psicologiche hanno riflessi nell’eiaculazione precoce in misura altissima, anche nell’80% dei casi e sovente risentono di esperienze del passato non del tutto felici con altri partner con i quali non si é riusciti a stabilire un equilibrio, con la conseguenza che, nello specifico, non si riesce ad inibire il riflesso dell’ eiaculazione.

    Effetto di alcuni farmaci sul disturbo

    L’uso di alcune sostanze stupefacenti, cocaina, anfetamine per citarne solo due, così come alcuni antipertensivi usati cioè per tenere nella norma la pressione arteriosa quando alta possono avere come effetti collaterali proprio l’eiaculazione precoce.

    La diagnosi e la cura dell’eiaculazione precoce

    Lo specialista prima di formulare una diagnosi di eiaculazione precoce cerca di studiare col proprio paziente l’anamnesi del soggetto che si trova davanti, analoga anamnesi andrà estesa anche alla compagna. L’esame di laboratorio che seguirà il tutto diviene indispensabile per escludere patologie quali il diabete o eventuali infezioni batteriche a carico delle vie urinarie e della sfera ginecologica, non mancheranno anche le indagini strumentali quali l’ecografia per stabilire l’esatto stato degli organi il tutto completato con un’accurata visita medica. Nell’eventualità all’origine dell’eiaculazione precoce dovesse esserci una malattia organica, la cura di questa è sufficiente per risolvere il disturbo, laddove invece il tutto ricade in quella percentuale riferita all’80% dei casi ravvisabili in una causa psicologica, la psicoterapia, associata alle cure farmaceutiche del caso è quasi sempre in grado di allontanare e risolvere il disturbo del tutto.

    Conclusioni

    Si può senz’altro concludere che bisogna allontanare l’idea che l’eiaculazione precoce sia un disturbo mentale o una nevrosi né che possa determinare disturbi della personalità se non quelli annessi alla consapevolezza di non poter gestire un rapporto sessuale normale.

    Semmai c’è da dire che proprio il rifiuto di rivolgersi ad un medico a causa di ingiustificate reticenze nel dover ammettere il proprio stato patologico, non solo non risolve per nulla il problema ma potrà avere serie ripercussioni all’interno della coppia.

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