Eiaculazione precoce: è causata da un gene

Eiaculazione precoce: è causata da un gene

Uno studio svedese e finlandese mette in evidenza che l’eiaculazione precoce potrebbe essere determinata dall’anomalia che coinvolge un gene implicato nel permettere il rilascio della dopamina

da in DNA, Dopamina, Primo Piano, Ricerca Medica
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    disfunzioni sessuali

    Quello dell’eiaculazione precoce è un problema che affligge non pochi individui. In genere si tende a rintracciare le causa del disturbo in fattori prettamente psicologici, ma non sembra che sia esattamente così. Infatti un recente studio svedese e finlandese ha messo in evidenza come potrebbero entrare in gioco anche cause genetiche.

    Il tutto sarebbe determinato da un’anomalia genetica che interesserebbe un gene che svolge un’azione molto importante nel permettere il rilascio della dopamina. Quest’ultima è uno dei neurotrasmettitori più importanti che agisce nell’ambito del cervello, svolgendo un ruolo non secondario anche per quanto riguarda il piacere. Lo studio che ha messo in evidenza questo meccanismo ha preso in considerazione 1.300 uomini.

    Soprattutto di questi soggetti è stata analizzata la durata media dei loro rapporti sessuali. Con uno specifico test sono state esaminate anche eventuali anomalie del gene in questione, che è il DAT1. Ne è venuto fuori che gli uomini che presentavano delle anomalie in questo gene soffrivano maggiormente di eiaculazione precoce rispetto agli altri.

    La ricerca da questo punto di vista appare molto importante, perché apre la strada all’uso dei farmaci che agiscono sulla dopamina per cercare di risolvere la disfunzione sessuale.

    I ogni caso in molti hanno avanzato l’ipotesi che la ricerca abbia avuto l’obiettivo di preparare la strada al lancio di un nuovo farmaco, ma la situazione sembra essere ben diversa, visto che l’efficacia di un farmaco non può essere provata solo da questo studio. Non resta che stare a vedere quali saranno le implicazioni concrete di questa che comunque resta una ricerca interessante.

    Immagine tratta da: giovani.it

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