Eiaculazione precoce: cura con Dapoxetina

Eiaculazione precoce: cura con Dapoxetina

L'uomo durante il rapporto sessuale può soffrire di patologie che sono la causa di disfunzioni erettili o di eiaculazione precoce: il consiglio è sempre quello di affrontare immediatamente la situazione per cercare una soluzione, in caso contrario il rischio è di cronicizzazione

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    Coniglio

    L’eiaculazione precoce, di tutti i disturbi dei maschi è quella che rimane più nascosta e segreta, un poco perché entra a fare parte della sfera emotiva e riservata del maschio, un poco perché ne va della sua reputazione, poiché è inerente le vere e proprie prestazioni del membro. Eppure come disturbo è uno dei più diffusi: si pensi che in quanto a dati le statistiche parlano di circa il 28/30% di maschi che ne soffrono.

    Il valore però, secondo quanto testimoniano gli andrologi, è molto più basso di quello effettivo: la realtà è che circa il 35/40% degli uomini soffre di eiaculazione precoce più spesso che raramente, ma non ne parla perché preferisce adottare delle tecniche alternative per mascherare il problema.

    Il maschio teme di cadere vittima di pregiudizi e di emarginazione sessuale, se dichiara di soffrire di questa patologia, per cui difficilmente decide di andare dal medico con la mente libera, per affrontare questo problema. E le donne spesso non sanno che il loro uomo è malato, perché il maschio ha delle soluzioni alternative al problema.

    Il guaio è che gli uomini meno abili nel mascherare la disfunzione preferiscono scegliere la strada dell’astinenza sessuale: meno sesso o niente sesso per non uscire allo scoperto e per non perdere l’immagine dell’uomo virile. Piuttosto sacrificano l’intera vita sessuale, i maschi.

    La minoranza che segue delle terapie mediche per risolvere, invece, attende sempre parecchio tempo prima di affrontare il proprio dottore, nella speranza che nel frattempo il problema si risolva da solo, o scompaia. Invece, siccome la malattia non passa, decidono dopo parecchi mesi, spesso con il sostegno della partner comprensiva, di frequentare l’andrologo per controllare l’origine del disturbo.

    L’eiaculazione precoce non è un fatto che accade una volta nella vita sessuale, è una situazione che si ripropone ogni volta che l’uomo si accinge ad un rapporto sessuale: in quel caso, se gli episodi sono sistematici, si tratta di malattia; il problema insorge quando l’uomo non è più in grado di controllare il percorso che lo sperma fa dai testicoli al canale uretrale, non essendo in grado di ritardare l’eiaculazione, il liquido seminale, a eccitazione raggiunta, esce, cioè quasi subito.

    Il vero problema nella coppia insorge quando l’eiaculazione avviene prima della penetrazione: in quel caso non è possibile non solo fare l’amore, ma la procreazione.

    In questi casi si arriva a parlare di blocchi psicologici o di stress da rapporto sessuale, ma il problema non si risolve in questo, alla base ci sono delle premesse fisiche piuttosto importanti, a cui consegue l’incapacità di controllare l’eiaculazione.

    Nei casi più gravi può essersi trattato di una infiammazione o di una infezione dell’apparato genitale, si tratta di infezioni che colpiscono la prostata o le ghiandole che producono il seme, a volte invece si tratta di cronicizzazione.

    Rivolgersi al medico andrologo serve per evitare che il disturbo peggiori e diventi appunto cronico, permettendo di recuperare la salute sessuale, poco tempo fa, per la malattia, è stato presentato un nuovo farmaco che promette miracoli: si chiama Dapoxetina, e agisce aumentando nel cervello la quantità di serotonina utile allo scopo del rapporto sessuale, da assumere almeno un ora e non più di tre ore prima del rapporto stesso.

    Fonte Men Health
    Foto da Google

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