Educazione sessuale: corsi a scuola “via chat”

Educazione sessuale: corsi a scuola “via chat”

L'educazione sessuale arriva nelle scuole via chat, con esperti SIGO in collegamento via internet con le classi: per informare sul sesso sicuro, prevenire aborti, gravidanze indesiderate, malattie sessualmente trasmissibili ed educare i giovani a una sessualità consapevole e sana

da in Benessere, Contraccezione, Ginecologia, In Evidenza, Malattie sessualmente trasmissibili
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    Educazione sessuale via chat

    Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Contraccezione: un’occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza del sesso sicuro e protetto. “Abbatti il muro dell’ignoranza: la contraccezione è una scelta intelligente!” è lo slogan di quest’anno, che sottolinea come spesso ciò che manca, soprattutto ai giovani, è un’educazione in materia sessuale.

    La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), lo scorso anno, è riuscita a fare un primo importante passo, formando il 10% dei ragazzi delle scuole superiori: 250 mila studenti raggiunti con un vero e proprio kit certificato per l’educazione sessuale, fornito ai ginecologi che effettuano interventi nelle scuole. Un’iniziativa che ha cercato di portare un po’ di omogeneità in questo ambito e che ha avuto successo tra i ragazzi: per il 90% dei giovani i corsi sono stati molto utili e l’83% spera di continuare.

    E la SIGO vuole allargare l’educazione sessuale fino a coprire tutti gli istituti italiani: “Chiediamo agli insegnanti di diventare nostri ‘alleati’: da oggi è infatti attiva sul sito www.sceglitu.it una nuova sezione, a loro dedicata, dove potranno richiedere l’intervento dell’esperto in collegamento via chat con la classe. In questo modo, anche chi non trova sul proprio territorio un medico disponibile, potrà organizzare una lezione vera e propria. Useremo la rete per raggiungere a tappeto i giovani e colmare una lacuna tutta italiana” spiega la professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia del San Raffaele Resnati di Milano.

    Corsi via chat, dunque, nell’attesa che l’educazione sessuale diventi una materia curriculare a tutti gli effetti, come per altro richiesto dalla SIGO al ministro Gelmini, quale strumento di prevenzione per le gravidanze indesiderate e gli aborti, ma anche per le malattie che si possono trasmettere con il sesso non protetto, problemi tangibili tra i giovanissimi: “Se una teenager rimane incinta 8 volte su 10 decide di non tenere il bambino. L’altro grande pericolo sono le malattie sessualmente trasmissibili: a Milano si registra un caso al giorno di sifilide e l’Hiv, nei giovani tra i 14 e i 24 anni, è la seconda infezione più diffusa” ricorda la ginecologa.

    Ma l’educazione sessuale va anche intesa in senso più ampio: “È fondamentale anche per educare al rispetto di sé e dell’altro e abbattere fenomeni come bullismo, abuso di sostanze e violenza: in Italia il 70% degli stupri è compiuto dal partner” continua l’esperta. Allo scopo, la SIGO distribuisce ai primi 100 consultori e/o ginecologi che ne faranno richiesta per consegnarli ai ragazzi: poster sugli apparati riproduttivi, una panoramica su tutti i metodi anticoncezionali, un magazine per gli studenti, guide per insegnanti e genitori e test. Non manca l’agenda della SIGO: 16 mesi di consigli per la salute sessuale, disponibile anche in versione digitale come applicazione per il pc.

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