Ecco come si formano i brutti ricordi

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    paura

    Un gruppo di ricercatori dell’Istituto nazionale di neuroscienze (Inn) ha individuato un meccanismo fisiologico alla base della formazione dei ricordi spiacevoli, quelli che vanno a costituire la cosiddetta memoria della paura.

    Non ci sono piu’ segreti in fatto di brutti ricordi ora che si e’ scoperto come funziona il magazzino dei cattivi pensieri: le brutte esperienze si accumulano nella corteccia del cervelletto e si associano stabilmente tra loro dando un feed-back negativo a uno stimolo che evoca un cattivo ricordo.

    Gli autori dell’importante scoperta delle sinapsi che si collegano rievocando i cattivi pensieri sono i ricercatori Bibiana Scelfo, Benedetto Sacchetti e Piergiorgio Strata, che appartengono al Dipartimento di Neuroscienze dell’università di Torino.

    E’ stato a partire dall’osservazione dei topi che si e’ potuto rilevare come i cattivi ricordi fossero richiamati da semplici segnali di avviso che ricordavano eventi pericolosi: un suono, la vista di qualcosa, un segnale, e se fa parte della “memoria nera” esso porta a una reazione negativa. Il cervelletto e’ quindi nuovamente indagato per vedere dopo quanto tempo la memoria si scrive e crea questo legame azione -reazione.

    Secondo gli esperimenti che i ricercatori stanno facendo sarebbero sufficienti anche meno di 24 ore per memorizzare per sempre un segnale nel cervelletto, motivo per cui il fattore del condizionamento esterno nelle reazioni di un individuo, diventa un fatto di grande importanza: se quanto scoperto sara’ dimostrato anche per l’uomo significa che le sinapsi eccitatorie che sono potenziate dall’effetto di uno stimolo della paura mediano l’interazione tra le fibre parallele e le cellule di Purkinje.

    Entrambe sono presenti nella corteccia del cervelletto e sarebbe quindi sufficiente variare una delle sinapsi, ad esempio in un periodo di sovraccarico di stimoli, per deviare la risposta alle stimolazioni sensoriali della sfera del sentimento di paura ed eccitazione.