Ebastina: la nuova frontiera contro le allergie stagionali e perenni

Ebastina: la nuova frontiera contro le allergie stagionali e perenni

Ebastina: la nuova frontiera contro le allergie stagionali e perenni

    Che le allergie, aggravate spesso da asma e rinite in generale, stiano avendo una diffusione sempre maggiore coinvolgendo anche popolazioni che un tempo sembravano avulse da questo problema, lo dimostrano i dati emersi al Congresso di allergologia di Bangkok, il World Congress che, ultimo in ordine di tempo, ha stigmatizzato con forza l’incremento di questa patologia anche in zone del mondo che un tempo non sembravano interessate dal problema.

    Ad essere investiti da queste patologie Continenti come l’Asia e il Sud America, nazioni che sta vedendo in questi ultimi anni uno sviluppo socio economico tale che, se da un lato il fatto è sicuramente indicativo riguardo ai progressi dell’umanità nell’assicurare sempre maggiori possibilità volte al miglioramento della qualità della vita accompagnato da una più corretta alimentazione e da un’attenta all’igiene delle persone e degli ambienti, dall’altra si è anche accompagnata ai disagi che il progresso, immancabilmente, a volte arreca.

    Questo fatto sottolinea quanto gli scienziati hanno sempre sostenuto, ovvero, che in parte la spiegazione dell’insorgenza delle allergie fosse determinato, in ultima analisi, al comportamento tenuto dall’uomo al progredire della civiltà allorquando si pongano in atto tutti quei comportamenti che ormai sono entrati nelle consuetudini della nostra civiltà ma che di fatto disabituano il sistema immunitario a difendersi da quelle sostanze che non rappresentano un pericolo ma che continuano ad essere considerate dall’organismo come aggressive.

    Il risultato di questi mutamenti ha significato tutta una serie di disturbi che a vario titolo ci rendono difficile l’esistenza, si pensi alle riniti allergiche accompagnate da continui starnuti e da lacrimazioni profuse, si faccia caso alle numerose congestioni a livello delle vie aeree, alla tosse fino all’asma.

    I rimedi fin ora messi in pratica dalla medicina si basano su quei farmaci che si contrappongono soprattutto ai sintomi che rendono scadente, limitatamente ai giorni di acuzie della sintomatologia, la vita del paziente. Ricordiamo gli antistaminici che agiscono fronteggiando l’eccesso di istamina che si scatena in queste manifestazioni, fermo il ruolo principe del cortisone nelle allergie, sia per via sistemica che sotto forma di aerosol o gocce per uso topico che, insieme ai vari decongestionanti nasali completano il quadro farmacologico d’elezione per quella che è finita per divenire una vera e propria patologia a largo raggio.

    L’Ebastina un buon rimedio

    L’Ebastina è uno degli ultimi antistaminici di cui si dispone è che risulta attualmente efficace per via del vantaggio rappresentato dalla possibilità che essa ha nell’ agire in maniera selettiva contro le riniti allergiche, sia quelle stagionali che perenni, comprese quelle forme di congiuntivite allergica di difficile trattamento.

    Il ruolo importante giocato da questa nuova molecola è la possibilità del farmaco di contrapporsi contro i recettori H1 col grosso vantaggio della monosomministrazione serale e della formulazione in compresse che si sciolgono sulla lingua e che ne rendono facile l’utilizzo. Un altro vantaggio è quello di avere una lunga durata d’azione evitando l’assunzione continua nell’arco della giornata del preparato e l’evidenza degli scarsi effetti collaterali, quali la sonnolenza per prima che ha sempre rappresentato il grosso limite dei comuni antistaminici.

    I nuovi vaccini

    Un’altra novità riguarda i nuovi vaccini che, a differenza di un tempo possono essere somministrati non solo per via subcutanea ma anche somministrati per via sublinguale quest’ultimi, che vengono utilizzati per un numero elevato di anni, evitano il ricorso verso i farmaci, anche se prevedono un periodo lungo di somministrazione a dosi progressivamente maggiori nel tempo.

    Anche per le allergie si schiudono diversi fronti volti, se non a risolvere del tutto il problema, quanto almeno a mitigare i disturbi nell’attesa di giungere alla scoperta di un unico o più presidi in grado, un giorno, se non del tutto ma in parte a riportare nella normalità il paziente anche nelle fasi più critiche della malattia.

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