Droghe, si diffondono adrenalina e “morbidone”

Droghe, si diffondono adrenalina e “morbidone”
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    Un quadro spaventosamente drammatico quello relativo al consumo di sostanze stupefacenti in Europa che vede in testa i consumatori di cannabis, che hanno raggiunto numeri da capogiro, 65 milioni di assuntori adulti, come dire, come se un’intera nazione, popolata come l’Italia, facesse tutta uso di droghe, mentre, per quello che si immagina, ma qui i dati non sono neanche certi e, dunque, semmai presi in difetto, sarebbero 10 milioni coloro che fanno uso di cocaina e 8 milioni e mezzo quelli che assumono ectasy.

    Due nuove droghe pericolose
    Ma c’è da segnalare che, soprattutto fra i giovani, hanno fatto ingresso due nuove sostanze dagli effetti devastanti, che vanno ad aggiungersi all’ectasy, al fine di procurarsi sballi da discoteca. La prima si chiama “Morbidone”, ma è tutt’altro che un innocuo panino, quanto invece una droga a pieno titolo, poiché è costituita da microcristalli che è possibile sciogliere in qualsiasi bevanda, in questo modo, l’assorbimento è pressocchè immediato.

    Ma, sempre fra i giovani, si è fatta strada un’altra sostanza che, se impiegata come si fa in discoteca, ha effetti pericolosissimi. E’ l’Adrenalina, un salvavita quando è praticata, al bisogno, da mani esperte, usata come droga, invece, può letteralmente fulminare, in qualche caso, chi se la inietta in vena, a seconda del proprio stato di salute, potendo provocare gravi emorragie, crisi ipertensivi, anche molto serie, tachicardia, convulsioni. Eppure, le fiale sono facilmente reperibili ad ogni angolo di strada e si riconoscono, generalmente, per la presenza del tappo blu sulla fialetta che contiene la sostanza.

    Ma se si aprono nuove frontiere per le nuove droghe, non dobbiamo dimenticare quelle note e un po’ meno note, già in circolazione da sempre.

    Pensiamo alla cocaina che dopo la cannabis è la più usata anche per via del basso costo in cui si è, soprattutto negli ultimi anni, collocata sul mercato, al punto che ha di molto superato anche l’eroina. Si assume sniffando la polvere che la costituisce, volendo si può iniettarla sciogliendola in liquidi. In chi la assume, si spegne il desiderio della fame e della fatica fisica, motivo per cui, fa presa su chi si crede un rampante uomo o donna di successo, inducendo, anche, una maggiore loquacità ed un senso di maggiore sicurezza interiore. Chi consuma cocaina non disdegna e ciò accade in una percentuale pari al 70% dei casi, anche la cannabis.

    I danni sulla salute sono gravi e spesso irreversibili, con dipendenza a livello psico-fisico, che rende molto arduo poter smettere senza aiuto dall’esterno. Oltretutto, i guasti in chi l’assume sono anche dovuti al fatto che spesso, per mitigare gli effetti della cocaina, i tossicodipendenti sono costretti ad assumere altre sostanze farmacologiche, pensiamo alle benzodiazepine, sotto forma di sonniferi o anti-ansia, atteso che, fra gli effetti della cocaina, c’è proprio l’insonnia e l’agitazione psicomotoria.

    L’azione combinata delle due sostanze, prese insieme,è oltremodo deleteria per il cervello. La depressione, a seguito dell’effetto sui neurotrasmettitori, aggiunta spesso all’azione combinata con i sonniferi, è un quadro frequente e spesso drammatico negli assuntori di questa droga, così come, non mancano quadri di veri e propri stati psicotici, gravi, inframmezzati da atteggiamenti di tipo paranoide e ossessivo che potrebbero, in qualche caso, persino indurre al suicidio.

    Altri e non certo meno gravi effetti fisici della cocaina sono nella sede dell’assunzione, ovvero il naso e le stesse mucose della bocca con la quale si viene in contatto sniffando la sostanza, anche in questo caso, i danni possono essere anche irreversibili con lesioni alle cartilagini del setto nasale e gravi emorragie dal naso. Gravissimi gli effetti della cocaina, infine, a livello dell’apparato cardiovascolare, con, addirittura, episodi di morte improvvisa e inspiegabile in coloro che sniffanno regolarmente la sostanza, ma, addirittura, in chi lo fa per la prima volta.

    La causa è data dal fatto che la cocaina è un potente vasocostrittore, motivo per cui, anche ictus letali, possono essere frequenti, in soggetti apparentemente sani e giovani.

    Se fumata, la cocaina, la si definisce Crack ed è pericolosa quanto e come quella sniffata, se non addirittura di più; la pericolosità, oltre che dalla sostanza attiva, è data anche dalle sostanze che entrano nella miscela che la rende possibile da fumare, per via della volatilità di quelle usate per tagliare la cocaina, che sono in grado di oltrepassare la barriera ematoencefalica, con veri e propri disastri a livello cerebrale.

    Vista la complessità della materia, rimanderemo ad altra trattazione le altre droghe conosciute e, purtroppo, diffusissime al giorno d’oggi.

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