Droghe: scovate nuove sostanze per lo sballo

Droghe: scovate nuove sostanze per lo sballo

Cresce il mercato delle smart drug, droghe furbe, anche legali: si trovano sul web e piaciono a giovanissimi ma anche ai 40enni

da in Droghe, In Evidenza, Sanità
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    Le droghe furbe sono spesso naturali

    Sono sostanze eccitanti, naturali o sintetiche, sempre più utilizzate per “sballarsi”, anche perché di fatto sono legali: parliamo delle cosiddette “smart drug”, un fenomeno in crescita e non solo tra i giovanissimi, come emerge dal lavoro dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

    L’Osservatorio ha infatti pubblicato un secondo volume, dopo quello del 2005, in cui si aggiorna l’elenco di queste “droghe furbe”, ma anche le informazioni scientifiche sulla loro tossicità: l’assunzione, soprattutto in giovane età, quando il sistema nervoso non ha completato lo sviluppo, può determinare serie alterazioni a livello comportamentale, cognitivo ed emotivo. Ma: “I consumatori non sono soltanto giovani in cerca dello sballo ma anche adulti 40-50enni che vogliono provare un “viagra naturale” ” rivela Simona Pichini, coordinatrice del lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità.

    Sei le “new entry” scovate dai ricercatori: Argemone mexicana, Brugmansia arborea, Datura stramonium, Muira puama, Piper methysticum, Turnera aphrodisiaca. Emerge così come queste sostanze siano spesso prodotti erboristici. Ad essi si aggiungono, inoltre, le “spice”, miscele di smart drug e cannabinoidi sentitici, con effetti paragonabili a quelli della cannabis.

    Ma dove si trovano queste sostanze? “Sono sostanze facili da reperire: si vendono sul web, con l’e-commerce una bustina costa 25 euro e può essere usata per 3-4 volte” spiega Pichini. E il volume (disponibile online sul sito dell’Osservatorio Iss.it) vuole essere il primo passo per bloccare mercato ed effetti di queste sostanze. È stato redatto, infatti “Per permettere ai laboratoristi di riconoscere queste sostanze, ai clinici di intervenire in caso di intossicazione, al legislatori di intervenire per bloccarne la produzione e diffusione, e al giovane di essere informato sul pericolo di questi prodotti” specifica il presidente dell’ISS Enrico Garaci.

    E già qualcosa si è mosso: il ministro della Salute Fazio ha inserito alcuni cannabinoidi sintetici annoverati tra le smart drugs, nelle tabelle delle sostanze stupefacenti con un decreto del 16 giugno 2010.

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