Droghe: Giovanardi assolda Topolino e gli antiproibizionisti insorgono!

Droghe: Giovanardi assolda Topolino e gli antiproibizionisti insorgono!

Nel caso specifico a puntare le armi contro la droga e non è la prima volta, ci ha pensato a proprio modo l’ex ministro Giovanardi, oggi sottosegretario della Presidenza del Consiglio con delega alle politiche familiari che come testimonial per manifestare il proprio e si spera altrui dissenso nei confronti di questa piaga della Società, ha assoldato niente meno che…

da in Cocaina, Droghe, Primo Piano, Sanità, Sostanze-Stupefacenti
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    Topolino

    Ognuno affila le proprie armi contro la droga a modo suo, c’è chi lo fa invocando azioni repressive nei confronti anche di chi si droga, le pene per chi le spaccia ci sono, salvo poi applicarle nel modo giusto, c’è chi invece lo fa auspicando un ritorno alla liberalizzazione ed ad una distribuzione delle droghe per i tossicodipendenti in maniera controllata e “medicata” su un modello in parte pure abbandonato anche dalle nazioni più liberistiche del Nord Europa.

    Nel caso specifico a puntare le armi contro la droga e non è la prima volta, ci ha pensato a proprio modo l’ex ministro Giovanardi, oggi sottosegretario della Presidenza del Consiglio con delega alle politiche familiari che come testimonial per manifestare il proprio e si spera altrui dissenso nei confronti di questa piaga della Società, ha assoldato niente meno che….. Topolino, con l’avallo della Walt Disney.

    Interessante l’intervento che lo stesso sottosegretario Giovanardi ha espresso in occasione di un recente intervento sul tema; “la droga e’ assolutamente interclassista perche’ colpisce a Scampia, nei quartieri poveri della provincia di Napoli e a Milano, dove ‘i grandi professionisti, gli avvocati ed i medici, a 40 anni crollano sotto il peso della cocaina rovinando se stessi, i loro clienti, le loro famiglie le loro vite: ci vuole attivita’ di prevenzione, consapevolezza corale ed ognuno deve fare la propria parte’…. “.

    Apriti cielo, dopo questo “pistolotto” del sottosegretario si sono scatenati gli antiproibizionisti che additano addirittura alla guerra dello Stato contro il narcotraffico la sconfitta nella lotta alle sostanze stupefacenti. Sarà, ma ognuno fa la guerra alla droga come meglio crede, stante il fatto che gli effetti nefandi delle sostanze stupefacenti sono sotto gli occhi di tutti, persino la crisi economica del pianeta potrebbe essere riconducibile al consumo “allegro” di cocaina cui erano dediti i maghi della finanza internazionale, chissà, può essere.

    Ma una cosa è certa l’importante è farla davvero la guerra alle droghe, di qualunque sostanza si parli, ma alla luce di tutto ciò, siamo poi tanto sicuri che gli antiproibizionisti che col loro liberismo vorrebbero farci credere di aver trovato la soluzione per un ritrovato mondo senza le droghe, conducano davvero la battaglia contro le sostanze stupefacenti?

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