Droga: nuovo test sui capelli per scoprirne l’uso

Droga: nuovo test sui capelli per scoprirne l’uso

Con un solo campione di capelli sarà possibile scorpire il consumo di più sostanze stupefacenti contemporaneamente: una novità tutta italiana che rafforza la lotta alla tossicodipendenza

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    Nuovo test per scoprire l’uso di droga

    I capelli ci dicono come stiamo: rivelano se abbiamo assunto droghe o farmaci particolari, anche se abbiamo carenze di minerali. Il capello può rappresentare un utile campione da analizzare perché, oltre a essere prelevabile in modo semplice e indolore, trattiene molto bene e a lungo le sostanze presenti nell’organismo. Ecco perché l’analisi del capello è utilizzata soprattutto per motivi tossicologici e medico-legali, per individuare la presenza di sostanze stupefacenti o dopanti. E oggi la tecnica si fa ancora più raffinata.

    Non molto tempo fa, per esempio, abbiamo parlato di un test che, analizzando il capello, riesce a identificare l’assunzione della cosiddetta “droga da stupro”, una sostanza stupefacente altrimenti praticamente impossibile da rilevare nell’organismo. Ora un’altra novità riguarda l’analisi del capello e anche questa, come la precedente, è tutta italiana: l’Istituto superiore di sanità (Iss) e la Tossicologia forense di Verona sono riusciti a creare un test del capello capace di svelare, in un solo colpo, la poliassunzione di droghe, cioè il consumo di un mix di sostanze stupefacenti.

    “Il test combina in un’unica procedura diverse procedure analitiche, fino ad oggi utilizzate separatamente” spiega Teodora Macchia dell’Iss.

    “Significa effettuare un solo esame per un risultato garantito: la scoperta dell’utilizzo di sostanze stupefacenti. E per farlo, e anche questa è un’ulteriore innovazione, sarà possibile utilizzare un singolo campione di capelli” aggiunge Giovanni Serpelloni capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga (Dpa).

    Il test, fa sapere il Dpa, è già stato validato per l’identificazione e la quantificazione simultanea di: amfetamine, ketamina, metadone, cocaina, THC, ed è stato sperimentato con successo nell’analisi di 32 campioni di capelli di soggetti volontari, possibili consumatori di droga.

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