Droga dello stupro? Inventato un sensore per riconoscerla

È stato inventato uno speciale sensore in grado di avvisare con un segnale se in una bevanda è presente la cosiddetta droga dello stupro

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    Si parla tanto di droga dello stupro. Adesso è stato inventato un sensore per riconoscerla. Si tratta di un’opportunità messa in atto dagli studiosi dell’Università di Tel Aviv, anche ancora il tutto è in attesa di essere prodotto su larga scala. Una possibilità importante realizzata attraverso una luce che si accende o per mezzo di un messaggio sul cellulare.

    In questo modo si riesce ad evitare il pericolo di assumere, insieme ad una determinata bevanda, anche la droga dello stupro. Non dobbiamo fare altro che immergere il sensore nella bevanda prima di berla e in pochi attimi sapremo cosa in essa è contenuto. Una sorta di test per scoprire la droga dello stupro, che non è altro che una sostanza inodore e insapore, in grado di agire sul sistema nervoso, determinando effetti rapportabili all’amnesia e alla disinibizione.

    Una sostanza stupefacente, che viene somministrata per indurre la vittima, stordita, a sottoporsi ad un rapporto intimo. Nonostante in tema di dipendenze si sia scoperto che cala il consumo di droghe e aumenta l’alcool, si deve fare comunque molta attenzione, perché, a differenza di quanto spesso si dice, la droga dello stupro non è affatto un’invenzione. Le sostanze utilizzate a questo scopo sono soprattutto la ketamina e il GHB.

    Il sensore messo a punto contiene dei composti chimici, i quali, nel corso dell’analisi, sono in grado di reagire con gli eventuali stupefacenti presenti nella bevanda. Non è passato molto tempo da quando in tema di droghe sono state scovate nuove sostanze per lo sballo. Ecco perché è necessario intervenire con tutti gli strumenti, anche innovativi, a disposizione, per arginare un fenomeno in crescita.