Donne: più avvantaggiate degli uomini nelle capacità sensoriali

Donne: più avvantaggiate degli uomini nelle capacità sensoriali

Mani piccole, maggiori capacità sensoriali, lo rivela una ricerca canadese che avrebbe anche dimostrato come le donne siano più avantaggiate degli uomini per effetto delle minori dimensioni delle mani nei due sessi

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    polpastrello

    Strano ma vero, se siete dotati di grandi mani le capacità sensoriali delle dita si riducono in maniera proporzionale alla grandezza delle mani stesse. Ciò spiega il motivo per il quale le donne avrebbero sviluppato una maggiore capacità sensoriale rispetto agli uomini, stante il fatto che le estremità delle donne sono, notoriamente, più piccole di quelle dell’uomo, chiaramente fatte le debite proporzioni in fatto di stazza corporale.

    Sono giunti a tali conclusioni ricercatori canadesi, tant’è che Ryan Peters, della McMAster University, in Canada, ha dimostrato che questa superiorità dipende semplicemente dalla dimensione delle dita.

    Curioso il test effettuato dagli scienziati d’oltreoceano che consisteva nel bendare i volontari, appartenenti ai due sessi e verificare se facendo scorrere un oggetto nelle loro mani erano in grado di percepirne le dimensioni e, soprattutto, la costituzione fisica nello spazio. Proprio le migliori risposte avvenivano nelle donne rispetto agli uomini. Il risultato ottenuto con tale scoperta scientifica farebbe ritenere che il sesso “debole” più di quello “forte” dovrebbe essere avvantaggiato ed invece così non è; è solo favorito in questa attitudine per il fatto di avere mani più piccole e, dunque, la maggiore capacità sensoriale si palesa solo nei soggetti che, proporzionalmente, hanno mani di dimensioni più ridotte.


    Si tratta adesso di capire la ragione per la quale, l’evidenza di mani piccole determina questa maggiore sensibilità; guardando le “ scannerizzazioni delle dita dei partecipanti Peter ha notato una maggiore densità di pori sudoripari sulle dita più piccole (in pratica il numero assoluto di pori su qualsiasi dito è più o meno lo stesso, quando però la superficie è minore i pori risultano più “impacchettati”). La densità delle cellule sudoripare è un correlato della densità dei corpuscoli di Merkel, delle strutture per la percezione tattile. Le dita più piccole avrebbero una densità maggiore di queste strutture e per questo motivo sarebbero più sensibili”.

    Fonte articolo Oggiscienza
    Fonte foto: Flikr

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