Donne e uomini: ma esiste davvero la parità?

Donne e uomini: ma esiste davvero la parità?
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    Donne e uomini

    La donna…. Che tornasse ai fornelli, a fare la mamma, a dedicarsi, anima e cuore, al proprio compagno, invece che cercare fortuna, inseguire ambizioni, fare carriera fuori di casa tralasciando l’educazione dei figli e il marito solo a scervellarsi di fronte ad una casa vuota e con figli spesso strillanti attorno, quando stanco dalla fatica del lavoro, cercherebbe, invano, accanto a sé la propria compagna pronto a consolarlo, mentre lei è lì a far finta di fare carriera fuori!

    Vi sembra arcaica e un po’ incredibile una tale visione del ruolo delle donne, alla luce di quanto il gentil sesso, con fatica, è riuscito a conquistarsi? Sicuramente, ma non gridiamo al miracolo se la stragrande maggioranza della gente oggi equipara nei due sessi diritti, doveri e aspettative di vita. Sono invece ancora molti quelli che, solo per non sembrare del tutto avulsi dall’attualità, o peggio ancora reazionari, non dicono come la pensano realmente, ovvero,conservano la stessa visione della donna alla stregua di come si faceva un secolo fa quando la donna era vista, quando andava bene, come la “regina della casa” e nient’altro!

    La dimostrazione di quanto sia ancora in salita la strada da fare per le donne lo dimostra il dato secondo il quale non sarebbero solo il “sesso debole” vittima delle discriminazioni, ma anche gli uomini, diciamo evoluti! come dimostra uno studio che ha trovato spazio sul Journal of Applied Psychology e che dimostrerebbe che guadagnano di più, economicamente parlando, gli uomini che ritengono che le donne debbano rivestire i “panni” di un tempo tornando, possibilmente, a svolgere il ruolo di casalinghe; guadagnano meno quegli uomini che invece pensano che sia giusto che la donna rivesta il ruolo moderno che la società oggi ha affidato anche a loro.

    Timothy Judge e Beth Livingston, dell’Università della Florida, hanno analizzato i dati provenienti da uno studio nazionale statunitense. In questo studio, fra il 1979 e il 2005, 12.686 individui, maschi e femmine di età compresa fra i 14 e i 22 anni all’inizio della ricerca, sono stati intervistati per ben quattro volte.

    In ognuna delle quattro interviste si chiedeva l’opinione sui ruoli di genere sia a casa che al lavoro, e anche quanto ciascuna persona intervistata guadagnava.

    Il risultato è stato che gli uomini con atteggiamenti maschilisti guadagnano 8500 dollari più all’anno, situazione diversa per le donne, fra quelle che considerano il maschio un essere dominante, guadagnano meno di quelle che hanno una mentalità più moderna.

    Se si mettono insieme i due risultati si ottiene che negli Stati Uniti un uomo in una coppia con visione tradizionale ha un vantaggio economico sulla moglie otto volte superiore a quello che si misura in di una coppia di mentalità egualitaria.

    Fonte: Science

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