Donare sangue: fa bene alla salute ma ci sono delle esclusioni

E’ un problema cui sempre la medicina s’è dovuta confrontare, l’atavica scarsezza di risorse quando parliamo di donazione del sangue, un problema che domani verrà superato dalla messa a punto di tecniche in grado di creare sangue artificiale in laboratorio, ma che sussisterà fino a quando non saremo in grado di disporre di risorse alternative.
Ma la donazione di sangue risponde a precise regole e requisiti cui il donatore dovrà sottostare, a cominciare dall’età; infatti possono donare il prezioso liquido le persone che abbiano compiuto la maggiore età e che non abbiano un’età superiore ai 65 anni; anche se oltre tale soglia la donazione è a discrezione del medico del centro trasfusionale.
La prima regola cui dovrà sottostare il donatore è quella di rispondere a tuta una serie di domande riguardanti il proprio stato di salute, tuttavia con delle limitazioni certe; la prima, avere un peso corporeo non inferiore ai 50 chilogrammi, non superare le quattro donazioni all’anno, per gli uomini, purchè fra una donazione ed un’altra vi sia un intervallo di almeno tre mesi. La donna invece potrà donare sangue soltanto due volte all’anno e dovrà osservare una pausa di tre mesi fra una donazione ed un’altra. Altra avvertenza per le donne è quella di non donare sangue subito prima e immediatamente dopo il ciclo mestruale.
Non potranno donare il sangue gli ammalati di convulsioni, epatiti sia B che C, sifilide, malattie autoimmuni, alcolismo, affetti da AIDS, malattie ai reni, al sangue, all’apparato respiratorio, metaboliche, immunologiche, che facciano uso di sostanze stupefacenti, o in cura con alti dosaggi di corticosteroidi, o che dichiarino comportamenti sessuali a rischio. Non potranno donare il sangue quelle donne che abbiano partorito da meno di quattro mesi, che siano state sottoposte a trapianto d’organo, che abbiano tatuaggi e piercing, in questo caso vale la discrezionalità del medico. Per chi è reduce da soggiorni in zone del mondo infestate, le esclusioni non andranno quasi mai oltre i quattro messi dal rientro in patria.
Al donatore verrà rilasciato un documento che attesterà i propri parametri ematologici; donare sangue, a parte che un segno di solidarietà col prossimo, fa anche bene alla salute; da ricordare che prima di ogni donazione è possibile assumere caffè, spremute, the, evitando invece il latte e i cibi solidi.
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Mer 31/03/2010 da Giuliano












