Dolori articolari: cause e rimedi efficaci

Le statistiche hanno dimostrato che sono milioni le persone che soffrono a causa di dolori articolari. Problema in crescita nei Paesi industrializzati per l'aumento delle aspettative di vita con una conseguente diffusione delle malattie dell'invecchiamento che portano all'insorgenza di questi tipi di dolori

da , il

    Dolori articolari

    I dolori articolari sono fastidi molto comuni, che possono colpire giovani e meno giovani. Abbiamo chiesto al dr. Damiano Longo, specialista in ortopedia, come fare a combattere questo tipo di dolori.

    Quali sono le cause più comuni dei dolori articolari?

    Le cause dei dolori articolari ovviamente possono essere molte.

    Esse variano a seconda dell’età e delle circostanze. Nei pazienti giovani, i dolori articolari più comuni sono prevalentemente post traumatici, in seguito alle cosiddette patologie da sforzo ripetuto o a traumi sportivi o della strada. Nei pazienti anziani, invece, sono dovuti prevalentemente alla patologia artrosica.

    L’artrosi è un fenomeno evolutivo degenerativo delle cartilagini; questo consumo causa un anomalo attrito tra i capi articolari con conseguente infiammazione e dolore.

    L’infiammazione può causare, nei casi più avanzati, una produzione abnorme di liquido sinoviale con gonfiore e dolenzia del distretto. A volte è addirittura necessario aspirare questo liquido con una artrocentesi, in quanto il dolore diventa insopportabile a causa della distensione capsulare.

    Perché compaiono i dolori articolari in menopausa?

    In menopausa lo squilibrio ormonale cui la donna è soggetta e il calo degli estrogeni causa una notevole riduzione della produzione di collagene: ne consegue una maggiore vulnerabilità all’insidia della osteoartrosi e ai dolori alle articolazioni.

    Quali sono i rimedi più efficaci contro i dolori articolari?

    La terapia più appropriata varia a seconda della causa.

    Per quanto riguarda i traumi articolari sono molto efficaci cicli di fisiochinesiterapia (ionoforesi, tecarterapia, rieducazione motoria). Ovviamente, se al trauma è seguita una lesione di una struttura tendinea o legamentosa, sarà necessario un intervento.

    Per quanto riguarda la cura dell’artrosi, invece, esistono ormai migliaia di prodotti che aiutano a rallentare e contrastare la degenerazione evolutiva artrosica; purtroppo la cartilagine ialina articolare ha per sua natura la caratteristica di essere poco vascolarizzata, per questo l’apporto d’integratori dei costituenti del collagene e della cartilagine stessa non sempre ha un effetto soddisfacente, non riuscendo a raggiungere il sito.

    Per questo motivo il miglior modo per contrastare e rallentare la degenerazione artrosica è l’infiltrazione intrarticolare di acido ialuronico. Questa visco-supplementazione nutre la cartilagine e fa sì che l’articolazione lavori meglio, con minor consumo dei capi articolari. L’acido rimane in situ mediamente per 6 mesi, le infiltrazioni devono quindi essere ripetute circa due volte l’anno, a seconda del grado del consumo articolare e del prodotto che si utilizza.

    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:

    Dr. Damiano Longo

    Specialista in Ortopedia