Dolore: la psiche influenza la capacità di sopportarlo

Dolore: la psiche influenza la capacità di sopportarlo

Il dolore fisico non è percepito allo stesso modo da tutti, ma è influenzato da una serie di fattori, fra i quali lo stato psicologico, l’educazione e le circostanze

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    Nella nostra vita quotidiana ci capita spesso di provare dolore fisico. Ma la percezione del dolore non è uguale per tutti, perché, come è stato chiarito dalle neuroscienze, la percezione del dolore non è un fatto solo fisico, ma coinvolge in primo piano anche la dimensione psicologica. Ciò che cambia nei singoli individui è la soglia di tolleranza del dolore. Le persone depresse o ansiose presentano una soglia di tolleranza molto bassa.

    La nostra esperienza del dolore è influenzata da vari fattori: stato psicologico, credenze personali, significato attribuito al dolore, educazione, circostanze. Da ciò si comprende come il dolore si configura come un’esperienza estremamente soggettiva.

    Un ruolo fondamentale nella percezione del dolore è svolto dalle endorfine. Esse agirebbero nel nostro organismo come degli analgesici naturali. Ecco perché un soldato che combatte o un atleta impegnato in una gara sentono meno alcuni dolori anche intensi.

    L’ansia e le aspettative negative invece rendono più acuta la percezione del dolore, con la conseguenza che i pessimisti percepiscono una sensazione di dolore più forte e più frequente rispetto a chi si dispone con un atteggiamento positivo ed ottimista nei confronti degli eventi.

    Un recente studio dell’Università di Princeton ha reso evidente che se ad un individuo vengono somministrati falsi farmaci, in esso si riduce l’attività nelle aree del cervello che regolano il dolore, in linea con l’effetto placebo.

    I farmaci in questione in effetti non contengono nessun principio attivo e condizionano il 30 – 40 % degli individui nel loro modo di provare dolore. Le future prospettive mirano a comprendere quanto la percezione del dolore di un adulto sia condizionata dalle esperienze dolorose e traumatiche vissute nell’infanzia.

    Immagine tratta da: alessandrocosimetti.com

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