Dolore: imprecare per resistere

Imprecare e bestemmiare nel momento del dolore è una buona soluzione per aumentarne la tolleranza, un esperimento dimostra che il dolore, se si impreca, è migliormente tollerato e aumentano le performances del nostro organismo

da , il

    Dolore

    La soglia del dolore si alza se quando accade qualcosa di strano si urla o si impreca, non si tratta di maleducazione, nemmeno di una cattiva abitudine, semplicemente urlare o imprecare può essere una buona soluzione per superare dei momenti di dolore causati da piccoli incidenti, come scottature, traumi, botte, etc..

    La certezza che di fatto si riesce a attutire il dolore ecco che viene da uno studio britannico, che è stato preparato dalla Keele University, dove il team di ricerca ha condotto esperimenti al fine di dimostrare che è possibile soffrire di meno se ci si aiuta con alcune imprecazioni o con dei moti di ira accompagnati dalla voce. I silenziosi invece sono destinati a sopportare meno dolore.

    I ricercatori hanno descritto i gruppi dividendoli tra persone silenziose e persone imprecanti, le conclusioni descrittive dimostrano ampiamente che chi scarica i momenti di sofferenza con la parola riesce a superare meglio la situazione critica.

    I volontari sono stati sottoposti a un esperimento molto semplice: sono stati invitati a mantenere una mano in un secchio di acqua ghiacciata per un tot di tempo. Le conclusioni sono che chi non poteva imprecare non riusciva a mantenere la mano nel secchio di acqua ghiacciata in quanto soffriva troppo, chi invece imprecava riusciva a tenere la mano a lungo.

    La ricerca si è conclusa con la dimostrazione che non solo parlando e gridando si migliora la tolleranza al dolore, ma anche che a seconda di che cosa si pronuncia mentre si soffre, si riesce a migliorare le proprie performances.