Dolore cronico: 29 maggio, Giornata del Sollievo

Dolore cronico: 29 maggio, Giornata del Sollievo

domenica 29 maggio, in occasione della decima Giornata del sollievo, 62 ospedali da bollino rosa aprono le porte ai cittadini per informare e sensibilizzare sul dolore cronico

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    dolore cronico, open day negli ospedali con i bollini rosa

    Contro il dolore cronico, domenica 29 maggio, in occasione della decima Giornata Nazionale del Sollievo, gli ospedali “amici delle donne”, premiati per la loro attenzione alle esigenze femminili con i “Bollini rosa” dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, Onda, aprono le porte a tutti i cittadini per offrire consulenze e visite gratuite, informazioni e consigli utili.

    Lo slogan della decima Giornata Nazionale del Sollievo lancia un messaggio chiaro: “Chiedi, conosci, curati, combatti il dolore ‘inutile’”. Proprio per informare, sensibilizzare, ma, soprattutto per combattere il dolore cronico è nata questa iniziativa, un open day rivolto a tutti i cittadini, che saranno i benvenuti presso 62 ospedali “a misura di donna” distribuiti su tutto il territorio nazionale.

    Gli ospedali apriranno le porte alla popolazione, organizzando incontri, convegni, occasioni di formazione, informazione e dialogo, ma anche fornendo consulenze e consigli gratuiti da parte dei medici e del personale specializzato.

    Un’iniziativa, quella lanciata da Onda e accolta con entusiasmo ne disponibilità dalle strutture sanitarie “da bollino rosa”, che è tutta dedicata al mondo femminile, alle donne, tra le vittime preferite del dolore cronico, costrette, troppo spesso, a dover convivere con patologie caratterizzate da sofferenza fisica intensa, come l’osteoporosi.

    “Il dolore cronico come tale, deve essere considerato ai fini terapeutici, in quanto costituisce in se stesso una patologia. Pertanto anche il dolore femminile legato sia alle variazioni ormonali della donna sia, in età più avanzata, all’osteoporosi, dev’essere considerato una patologia in sé, da trattare in maniera adeguata ed efficace” ha osservato la dottoressa Micaela Huscher, Specialista in Anestesia e Rianimazione, Spedali Civili di Brescia.

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