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Dolore alle gambe: cause e rimedi

Dolore alle gambe: cause e rimedi
da in Gambe, Gonfiori, Malattie, Salute Donna, Arti inferiori, Vene
Ultimo aggiornamento: Venerdì 23/01/2015 23:30

    Il dolore alle gambe può essere considerato un sintomo comune, che di solito indica qualche particolare condizione di salute. Il discorso vale anche per il dolore alle gambe e alle braccia e per la situazione contemporanea di dolore alle gambe e alla schiena. A volte si possono manifestare anche dolori ai muscoli delle gambe. In ogni caso, qualunque sia la condizione, di fronte alla quale ci troviamo, occorre sottoporsi ad un accurato controllo medico, per capire quale disturbo è alla base del dolore e per alleviarne le manifestazioni sintomatiche.

    Dolore alle gambe: cause da tenere in considerazione

    Perché quel dolorino e quel gonfiore agli arti inferiori? Le cause del dolore alle gambe possono essere differenti, anche nel caso del dolore alle gambe nei bambini. A volte il dolore è dovuto ai crampi muscolari, che sono provocati dall’uso di alcuni farmaci, come i diuretici, dall’affaticamento muscolare, dalla disidratazione o dalla bassa quantità di potassio, di sodio, di calcio e magnesio.

    Anche un infortunio può essere alla base del dolore alla gamba: strappo muscolare, frattura o tendinite. Alla base del dolore alle gambe ci può essere anche una distorsione provocata da un movimento brusco o da un urto contro un ostacolo.

    Il dolore alle gambe può essere causato dalla sciatica, con un dolore che interessa la parte bassa della schiena, per poi estendersi alla coscia, alla gamba e al piede. La sciatica è causata dalla compressione o dall’infiammazione del nervo sciatico.

    Esiste un rapporto stretto fra dolore alle gambe e circolazione. Infatti spesso alla base del dolore ci possono essere dei problemi di circolazione, come l’arteriopatia, l’insufficienza venosa e la trombosi venosa profonda.

    Da non trascurare i problemi osteo-articolari, come l’artrosi, l’osteoporosi e l’artrite reumatoide.

    Specialmente nel dolore alle gambe di notte, c’è anche un legame con la sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo del sonno caratterizzato da un disagio alle gambe e dal bisogno incontrollabile di muoverle mentre si sta riposando. Si può incorrere in difficoltà ad addormentarsi e in ripetuti risvegli notturni.

    Anche la sclerosi multipla può essere causa di dolore alle gambe, come sintomo iniziale e premonitore.

    Dolore alle gambe: rimedi

    La prevenzione per il dolore alle gambe si basa sull’evitamento del fumo, sulla riduzione della quantità di alcool, sul controllo del livello degli zuccheri e sulla riduzione di altri fattori di rischio per le malattie cardiache.

    Per evitare crampi muscolari ed altre cause di dolore alla gamba è bene bere molti liquidi e riscaldarsi prima dell’attività fisica. I rimedi contro il dolore alle gambe comprendono: lo stare a riposo il più possibile, il tenere le gambe sollevate, il massaggiare i muscoli in maniera delicata e l’applicare del ghiaccio per un massimo di 15 minuti.

    La terapia per il dolore alle gambe comprende il ricorso anche a farmaci antidolorifici, come acetaminofene o ibuprofene. Contro le gambe gonfie è utile drenare e massaggiare.

    Dolore alle gambe: consigli per le gambe stanche

    Spesso accade che la sera, rientrando a casa dopo una intera giornata passata al lavoro, ci si ritrovi con le gambe stanche, a volte gonfie o rosse: il disturbo magari non si presenta tutti i giorni, ma via via pare essere sempre più spesso presente, e a volte può causare anche del dolore, dovuto alla tensione della pelle. Perché accade questo?

    La medicina riporta molti esempi di pesantezza e di gonfiore delle gambe dovuti a motivi dei più vari, ma spesso si tratta di disturbi legati alla circolazione venosa, che nei casi di insufficienza circolatoria, anche cronica, si manifesta con gonfiore e il rossore agli arti inferiori.

    Il disturbo è molto diffuso, specie tra le donne, riguarda la maggioranza della popolazione femminile che, in età compresa tra 24 ed i 55 anni, si ritrova a fare i conti con problemi circolatori; il motivo per cui la circolazione grida in questo modo il suo SOS è nascosto nella trascuratezza che si ha verso i primi impercettibili segnali di presenza del problema.

    Il processo di perdita dell’elasticità delle vene non è e non può essere un fatto che accade improvvisamente, è al contrario molto lento e metodico: col passare degli anni i tessuti venosi invecchiano e aiutati da cattive abitudini, lavori pesanti e alimentazione magari troppo ricca di sali e di grassi, tendono a volte a rilassarsi a volte a sclerotizzare, generando un’insufficienza circolatoria che provoca appunto il gonfiore.

    Maggiore è il tempo di stasi nei vasi del sangue venoso, maggiore è lo sfiancamento della vena, e così via, come “un cane che si morde la coda”, fino a che insorgono le prime varici: e quindi è necessario porre immediato rimedio.

    Le gambe sofferenti sono dapprima leggermente gonfie e poi sempre più gonfie, fino a che compaiono pesantezza, prurito, rossore e dolore. Inizialmente durante la notte il gonfiore scema. Quindi il dolore scompare. Col passare del tempo il riposo notturno non è più sufficiente, e con l’età quello che era un disturbo diventa malattia.

    Come fare per prevedere se quello delle gambe pesanti potrebbe essere uno dei mali a cui si è soggetti? Ci sono degli indicatori che non sbagliano mai, che portano a questo tipo di patologia: l’età, il sovrappeso, la stitichezza, il lavoro pesante, le ore passate in piedi, la sedentarietà, la gravidanza, la menopausa, le terapie ormonali, i vestiti e i calzini troppo costringenti.

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