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Dolore al petto: cause e come capire se si tratta di infarto

Venerdì 19/10/2012 da Daniele Serra in Cuore, Dolore, Infarto
    dolore al petto cause come capire infarto Il dolore al petto è un fastidio ed un problema che quando accade mette non poca preoccupazione. Il dubbio che sorge ad ogni persona che viene colpita da un dolore al torace, in particolar modo sul lato sinistro, è se possa essere o no un infarto. Sicuramente quando si ha un episodio di questo tipo è consigliabile e opportuno recarsi il prima possibile da uno specialista, un cardiologo per primo; in questo modo si potrà escludere che il dolore sia dovuto ad un problema cardiologico. Quali possono essere le cause di un dolore al petto, se non dipende dal cuore?
    Gli organi interessati

    Le cause del dolore al torace possono essere diverse, e dipendere non solo dal cuore ma anche dagli altri organi che si trovano nella zona toracica. Il dolore non è sempre localizzato sul lato sinistro ma anche su quello destro e viene percepito in tutta la zona circoscritta dal collo all’addome. Gli organi interessati possono essere, oltre al cuore, anche i polmoni, i muscoli, le costole, l’esofago, i nervi, i tendini.

    I polmoni

    Per quanto riguarda i polmoni il dolore al torace può dipendere da un’embolia polmonare; da una pleurite (che è una grave infiammazione della membrana che circonda questi organi) che provoca dolore al petto sotto sforzo, quando si respira profondamente, quando si tossisce; da un pneumotorace; da una polmonite. Le persone che accusano un dolore centrale al petto, chiamato in certi casi anche intercostale, molte volte si lamentano del fatto che questo aumenta “quando respiro” e “quando tossisco”.

    Le numerose cause possibili

    Oltre ai polmoni, data anche la zona interessata, può dipendere dalla costocondrite, che è un’infiammazione localizzata al punto di congiunzione tra le costole e lo sterno; dal cosiddetto fuoco di Sant’Antonio, violenta, e in alcuni casi grave, eruzione cutanea che provoca del dolore al petto e alla schiena; dagli strappi o infiammazioni di tendini e muscoli; ma anche dagli attacchi di panico, in questo caso il respiro è accelerato e questo può provocare dolore.

    Lo stomaco

    Un altro organo dal quale può insorgere il dolore sia sul lato destro che sinistro, che in molti casi viene confuso con infarto e quindi disturbi cardiaci, è lo stomaco. Il bruciore che interessa questo organo viene spesso confuso con il dolore da infarto, sia per quanto riguarda la zona interessata, ma anche per la durata (da pochi minuti ad alcune ore), in questo caso però insorge dopo i pasti oppure quando si è sdraiati o chinati. I disturbi che lo possono causare sono il reflusso gastroesofageo (GERD), la gastrite, i calcoli biliari, gli spasmi o il restringimento dell’esofago.

    Come distinguere un infarto

    Evidenziare un infarto non è molto semplice, il dolore che sopraggiunge non è, come detto sopra, identificativo solo di un problema cardiaco, ma dipende anche da altri disturbi o patologie. Anche l’infarto provoca dolore al petto e tosse (centrale, sulla parte destra o sinistra), che può estendersi dal petto alla schiena, dal collo all’addome, con una pressione intensa, una sensazione di compressione al centro del torace (le donne riferiscono dolore al seno).

    I sintomi dell’infarto

    I sintomi dell’infarto, di solito, se presenti, compaiono gradualmente, sempre localizzandosi al di sopra dell’addome, salendo anche sino alla mascella, e presentandosi, soprattutto, come dolore al petto sinistro estendendosi sino al braccio. Oltre a ciò si avranno difficoltà respiratorie con fiato corto, nausea e vomito.

    Cosa fare

    Se questi sintomi sono presenti (in alcuni casi l’infarto è silente) occorre agire tempestivamente: avvertire le persone intorno, chiamare l’ambulanza, in modo tale che si eviti il peggio, ossia un danno irreparabile al tessuto cardiaco e un rischio elevato di decesso. Agendo nel più breve tempo possibile è si potrà salvare una percentuale maggiore di muscolo cardiaco evitando dei danni irreparabili.