Dolore al coccige: cause e rimedi

Dolore al coccige: cause e rimedi
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Il dolore al coccige può essere dovuto a varie cause, da problemi osteoarticolari a malattie infiammatorie, fino ad arrivare anche a patologie più serie, come il tumore al retto. In ogni caso, teniamo presente che un consulto medico è veramente indispensabile, per riuscire a capire di cosa si tratti veramente, in modo da riuscire ad approntare un’adeguata terapia, che abbia come obiettivo anche quello di alleviare i sintomi dolorosi. Il disturbo va comunque affrontato con prontezza, perché incide notevolmente sulla qualità della vita.

Le cause

Prendendo in considerazione le cause del dolore al coccige, sono molti i fattori che entrano in gioco. Uno dei problemi più frequenti è quello che ha origine in patologie osteoarticolari, che comunque vanno confermate con una radiografia.

Altre volte il tutto può essere frutto di microlesioni o di microlussazioni lombari, che possono essere provocate anche da una caduta. Si potrebbe trattare di un trauma locale che ha infiammato o lesionato l’osso sacro.

Ci sono anche alcune attività che si rivelano deleterie, perché esercitano una pressione prolungata proprio su quest’osso. Fra queste azioni vanno ricordate le passeggiate a cavallo e lo stare seduti su superfici dure per molto tempo.

Altre volte si può trattare di una cistite o della presenza di cisti sacro-coccigee oppure di emorroidi o ragadi anali. Durante il parto, la testa del bambino passa sopra la punta del coccige e la pressione esercitata su di esso può causare delle lesioni alla struttura.

I rimedi

I rimedi per il dolore al coccige comprendono il fare ricorso ai farmaci antinfiammatori, che di solito vanno usati come trattamento iniziale per le cure. Se tali metodi non hanno esito positivo, si può considerare l’ipotesi della rimozione chirurgica del coccige.

In ogni caso, è bene considerare che la zona presa in considerazione e interessata dal dolore è in continuo movimento, per cui è impossibile immobilizzarla. Tuttavia, ci sono alcune buone regole che si possono mettere in pratica, per rendere più lieve il quadro sintomatologico.

Particolare attenzione si deve dedicare alla postura. Sarebbe meglio non rimanere troppe ore seduti e, se si è costretti a restare a lungo in questa posizione, è meglio non avvalersi di superfici troppo morbide, per non aumentare la pressione.

Quando ci si piega, si dovrebbe effettuare un leggero movimento in avanti, in modo da riuscire a scaricare parte del peso sulle gambe. In caso di trauma, si dovrebbe ricorrere al freddo e al ghiaccio per ridurre l’infiammazione.

Dopo alcuni giorni i fastidi possono essere alleviati anche con il caldo, magari mediante una doccia con acqua tiepida. Per alleviare il dolore, ci si può sedere su una ciambella o ci si può sdraiare a pancia in su, tenendo un cuscino sotto le gambe.

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Gio 07/02/2013 da in

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