Dolore a tradimento

Ma chi lo ha detto che se un dolore si manifesta a livello del capo, deve essere per forza emicrania? Potrebbe essere altro. Lo hanno sperimentato tutti, almeno una volta, nella vita, maturando la capacita’ di distinguere tra un dolore locale e un dolore di riflesso.
Eppure i dolori a tradimento sono molti piu’ di quanti non si pensi: ad esempio, a volte si puo’ soffrire di mal di testa per colpa di una indigestione, fatto molto comune, oppure a causa delle difficolta’ respiratorie dovute a una infiammazione, o semplicemente perche’ un dente sta per avere dei problemi.
Lo stesso vale per il collo e per l’addome, che possono nascondere dei problemi cardiaci gravi, strettamente legati all’infarto al miocardio; mentre le braccia possono essere il riflesso di problemi cardiaci, digestivi o anche di herpes.
Il male al polpaccio, ad esempio, tradisce l’embolia aorto-addominale, mentre il dolore alla base del piede e’ causato spesso dalla sciatalgia o anche da problemi al pancreas legati al diabete.
I fenomeni di dolore riflesso sono molto piu’ diffusi di quanto non si pensi: il dolore viaggia lungo i nervi, che hanno delle terminazioni molto lunghe, per questo possono deviare e arrivare a colpire delle zone periferiche diverse: cosi’ la sciatica si sente in fondo al piede e l’infarto picchia al collo.
Dolorosissimo l’evento, quando accade, ma a sentire bene si riesce a percepire la differenza, come fare allora? Se non si riesce a concentrare l’attenzione sulla parte dolente, per “ascoltare” se il dolore parte da li’ o se invece arriva li’, bisogna ascoltare gli altri dolori del corpo: due eventi che si scatenano contemporaneamente e che sono collegati portano al disturbo, da cui si individua il male di cui si soffre o l’apparato colpito.
Questi errori del corpo umano non sono individuali: tutti corpi sono soggetti a queste deviazioni di dolore, che possono essere piu’ o meno intense a seconda del soggetto, ma che rappresentano una delle curiosita’ della macchina del corpo a destare interesse, per via della varieta’ delle forme del dolore che i nostri recettori riescono a tradurre in senso.
I peggiori , in termine di sofferenza, secondo una classifica che tiene conto di tipo di dolore, tempi di manifestazione e durata del sintomo, sarebbero il parto, il mal di denti, la cefalea, l’infarto, la colica, la frattura alle osssa, lo strappo muscolare, il reumatismo, l’artrosi e infine il dolore post operatorio.



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