Dolci: per la calza la Befana ha cambiato fornitori

Dolci: per la calza la Befana ha cambiato fornitori

Da quest'anno nella calza della Befana non si troveranno più i dolcetti cinesi, ma le bontà nostrane: anche se l'investimento non farà risparmiare il danaro, darà frutto in salute, e i genitori italiani hanno deciso di aiutare i loro bambini a mangiare meglio

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    Dolci

    Nella calza della befana non ci saranno più i tradizionali dolcetti colorati e divrtenti e il carbone, bensì delle specialità del tutto nostrane, che vanno oltre la tradizione commerciale che vuole la calza Made in China e così via per assestarsi sul trend di mercato attuale che vuole anche la Befana locale.

    Non sarebbe un male: se il dato reso noto dalla Coldiretti fosse vero finalmente ai bimbi sarebbe regalato qualcosa di davvero buono, senza voler troppo criticare chi fino ad oggi si è preoccupato di confezionare le simpatiche calze con dolcetti di vario genere, numerosi e accompagnati dal carbone, permettendo che fossero disponibili a poco prezzo, coscienti che la calza è solo un segno per ricordare che è passata la Befana.

    Il 53% dei genitori quest’anno ha deciso di riempire la calza dei bimbi in un modo diverso, vuole metterci qualcosa che oltre a essere bello sia anche buono, per cui ci saranno anche il 6 i torroni, le marmellatine, la cioccolata, dolcetti particolari (Coldiretti); chissà dove finirà il carbone dolce, che senso ha una calza senza il carbone, ma secondo la Coldiretti nemmeno lui ce l’ha fatta, poiché non risulta essere prodotto da marchi di qualità se non quello da pasticceria.

    Fonte AGI
    Foto Google

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