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Disturbo bipolare: cause, sintomi e cura

Disturbo bipolare: cause, sintomi e cura
da in Pazienti.it: l'esperto risponde, Psicologia, Psicoterapia
Ultimo aggiornamento: Lunedì 30/11/2015 09:40

    disturbo bipolare

    Il disturbo bipolare, noto anche come disturbo maniaco-depressivo, è una patologia psichiatrica molto comune, che colpisce dal 3% al 5% degli adulti a livello mondiale, riguardando sia gli uomini che le donne. I primi sintomi del disturbo compaiono intorno ai 30 anni, con manifestazioni di episodi ipomaniacali, che possono essere di tipo misto (con euforia, agitazione, irritabilità, rabbia, aggressività) o solo depressivo. La patologia è, dunque, causa di gravissime alterazioni dell’umore, delle emozioni e dei comportamenti del soggetto colpito.

    Abbiamo rivolto alcune domande al medico psicoterapeuta Guglielmo Campione, specialista in psichiatria, per capire insieme quali sono gli aspetti chiave che caratterizzano questo tipo di disturbo.


    Ci sono sintomi evidenti del disturbo, che possono essere notati anche da chi è vicino al paziente?

    Il disturbo bipolare è un disturbo dell’umore che si manifesta con alternanza di stati di eccitazione euforica, logorrea, espansività affettiva e sessuale, insonnia, spese fuori controllo, ecc. Questi sintomi, definiti un tempo maniacali, si alternano a stati depressivi, caratterizzati da una profonda tristezza, dall’autosvalutazione, dalla abulia, dall’apatia e dall’ansia.


    Quali sono le cause a cui si può ricondurre il disturbo bipolare?

    Le cause possono dipendere da una predisposizione genetica con familiarità positiva per i disturbi dell’umore, che si traduce in disturbo vero e proprio non isolatamente, ma in presenza di fattori ambientali ansiogeni e stressanti e di fattori di personalità pre-morbosa. Alcune malattie demielinizzanti, come la sclerosi multipla, possono incrociarsi con i disturbi dell’umore e con quelli bipolari.

    Quali tipi di trattamenti sono consigliati?

    Personalmente, consiglio sempre una valutazione medico psichiatrica per:

    • capire in primis che si tratti di disturbo bipolare;
    • instaurare un trattamento farmacologico con litio e, se occorre, con altri stabilizzanti dell’umore, ansiolitici e neurolettici.

    La psicoterapia è consigliabile per l’elaborazione e l’accettazione del disturbo, per migliorare lo stile di vita, onde evitare abitudini e ambienti rischiosi per il paziente (fra cui droghe, gioco d’azzardo, sesso compulsivo) predisponenti a ricadute continue. Importante è curare gli aspetti disfunzionali del comportamento nei confronti di se stessi e degli altri.

    A RISPONDERE:
    Dr. Guglielmo Campione, medico psicoterapeuta, specialista in psichiatria.

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