Disturbo bipolare: attenzione a non confonderlo con altre patologie

Disturbo bipolare: attenzione a non confonderlo con altre patologie

Una delle paure di cui gli esperti hanno discusso durante l’International Review of Bipolar Disorders, a Roma, è la confusione che si può creare per il disturbo bipolare

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    Gli esperti del settore avvisano di fare attenzione a non confondere il disturbo bipolare con altre patologie psichiatriche. Questo può accadere perché i pazienti affetti da tale patologia, generalmente, possiedono altri disturbi, come ansia, depressione, e tante altre. In questi casi, e sono tantissimi, per il medico è molto più difficile fare una diagnosi corretta e precisa, e in alcuni casi viene prescritta una terapia non giusta, con la conseguenza di non curare il paziente, ma cosa ben più grave, di peggiorare la situazione.

    Gli italiani affetti da disturbo bipolare, secondo i dati statistici, sarebbero circa un milione (una persona su due). Il problema di confondere questa patologia con altri disturbi, è uno dei temi di cui si è discusso all’undicesimo International Review of Bipolar Disorders, che si è svolto a Roma. Secondo gli esperti, il disturbo bipolare è tra le patologie psichiatriche, quella caratterizzata da più comorbidità, ossia dalla presenza contemporanea di più disturbi senza che tra di loro ci sia un nesso causale. Infatti, i dati clinici parlano chiaro: circa il 40-60% dei pazienti con disturbo bipolare, convive con altri disturbi causati o dall’uso di sostanze o da stati d’ansia.

    È una patologia che preoccupa la sanità: secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) questa patologia rappresenta la sesta causa di disagio sociale nel mondo. Come dice il nome sesto la persona che ne è affetta convive con una “doppia personalità”, il suo umore oscilla tra stati a carattere depressivo e momenti di tipo maniacale. In alcune forme, non sono da sottovalutare alcuni sintomi di depressione, dato che, anche in questi casi, la bipolarità è molto comune. Ecco perché è necessaria una certa attenzione sia nella diagnosi certa che nella prescrizione della terapia. Ad esempio, in quest’ultimo caso, si sarebbero prescritti, sbagliando, degli antidepressivi, non riconoscendo la bipolarità; mentre sarebbe corretta una terapia con stabilizzanti dell’umore, come il litio, e/o antipsicotici atipici.

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