Disturbi mentali: lavoratori a rischio?

Recenti dati resi noti dall’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro dimostrano che i lavoratori temono per le conseguenze generate dallo stress in termini di disturbi mentali

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    ansia lavoro

    Ansia e depressione rappresentano dei disturbi mentali sempre più in aumento e possono manifestarsi anche come conseguenza dello stress che si sperimenta in ambito lavorativo. Non è di certo facile fronteggiare tutte le difficoltà che il lavoro spesso comporta senza incorrere in problemi psicologici che talvolta possono rivelarsi gravi.

    Da recenti dati diffusi dall’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro emergono considerazioni significative che fanno riflettere. Sarebbero più di quattro milioni i lavoratori che percepiscono sul lavoro dei fattori di rischio per il loro benessere mentale. Per alcuni il lavoro è considerato la principale causa dei problemi che possono intaccare la propria salute. I lavoratori più a rischio da questo punto di vista sarebbero quelli compresi fra i 35 e i 44 anni.

    Anche le donne sono soggette al rischio di incorre in disturbi psicologici derivanti soprattutto dalle situazioni di sopraffazione e di discriminazione che si possono venire a creare a livello lavorativo. Sono molte le strategie che potrebbero essere adottate per evitare che tutto questo si trasformi in una vera e propria emergenza di carattere sociale.

    Innanzi tutto i lavoratori dovrebbero essere aiutati attraverso specifici programmi a prendere consapevolezza della propria condizione, elemento fondamentale per poter essere stimolati a reagire al meglio. Inoltre le stesse aziende e le istituzioni non possono stare a guardare, ma è anche loro compito mettere in atto tutte quelle strategie, perché quello lavorativo sia un ambiente sano e in grado di preservare la salute degli individui.

    Immagine tratta da: aledarko.com