Disturbi dell’alimentazione per 2 milioni di giovani italiani

I disturbi alimentari sono patologie sempre più diffuse, con tassi di incidenza in constante aumento nel mondo occidentale: in Italia ne soffrono circa 2 milioni e mezzo di giovani

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    Disturbi alimentari, sempre più diffusi tra i giovani

    Dieta scorretta o, meglio, rapporto “patologico” e anomalo con il cibo per molti giovani italiani? Decisamente sì, almeno stando ai dati ufficiali che descrivono i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) come una vera e propria emergenza sanitaria e sociale, con tassi di diffusione sempre più elevati e preoccupanti.

    Solo in Italia sono circa 2 milioni e mezzo, secondo le stime degli esperti, i ragazzi alle prese con disturbi dell’alimentazione, anoressia e bulimia in testa. La fetta di giovani e adolescenti che soffrono di patologie dell’alimentazione nel mondo sale esponenzialmente, raggiungendo quota dieci milioni. Cresce anche la diffusione di questi disturbi tra i maschi, ma l’incidenza più importante rimane appannaggio delle coetanee.

    Magre a tutti i costi, ma non solo, uno dei volti più preoccupanti dei disturbi alimentari è la vera e propria ossessione per il peso. ”Il fenomeno della espansione e dell’aumento esponenziale dei disturbi del comportamento alimentare, va interpretato in rapporto con la cultura occidentale, nella quale essi prevalgono decisamente, e con i modelli che essa propone quali l’enfasi per l’immagine corporea, il culto della magrezza, che giocano grande influenza soprattutto nella definizione della identità femminile. Nonostante ciò, non possiamo affermare che la cultura occidentale sia la causa patogenetica della diffusione di questi disturbi: non si diventa anoressiche perché si è assistito alla sfilata di moda o perché da piccole si è giocato con le Barbie!” ha sottolineato Simonetta Marucci, Specialista in Endocrinologia presso il Servizio DCA di Todi in occasione del Congresso Nazionale degli Endocrinologi AME (Associazione Medici Endocrinologi), svoltosi a Udine nei giorni scorsi.