Disturbi del sonno: la crisi economica aumenta gli incubi

Disturbi del sonno: la crisi economica aumenta gli incubi

La crisi economica fa preoccupare gli Italiani di giorno ma non li lascia in pace neppure durante la notte: in aumento gli incubi tra gli adulti e addio riposo notturno e tranquillità diurna

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    Troppi incubi notturni

    Gli incubi non infestano i sonni solo dei più piccoli, alle presi magari con mostri immaginari che tolgono il sonno: l’8% della popolazione adulta fa brutti sogni notturni almeno una volta a settimana. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Sleep” da ricercatori del Maimonides Sleep Arts and Sciences center di Albuquerque (Usa).

    E il problema degli incubi sarebbe in crescita anche nel nostro Paese. Il motivo? Ma ovviamente la crisi economica e tutti i grattacapi quotidiani che porta con sé e che non possono non trovare sfogo notturno, finendo per causare disturbi del sonno. “Non esistono numeri precisi relativi al nostro Paese ma quando gli ‘stressor’ psicosociali aumentano, ad esempio la disoccupazione e i problemi finanziari, si creano un’insicurezza e un abbassamento della fiducia che aprono la strada a una sintomatologia fobica ricorrente. Il brutto sogno è la manifestazione notturna della situazione che si vive di giorno. È l’emersione sulla scena onirica delle nostre paure quotidiane” ha spiegato all’Adnkronos Salute Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all’università Gabriele d’Annunzio di Chieti.

    Addio sano riposo notturno quindi, ma i brutti sogni possono avere conseguenze anche sulla vita di giorno: “L’incubo agisce su due livelli. Quello neurobiologico impedendo al sonno di avere il suo effetto rigenerante, di ‘restauratore’ di energie, e quello psico-dinamico, per cui crea una sorta di ‘spina irritativa’ permanente nella vita psichica di una persona” spiega l’esperto. E questo vale soprattutto nel periodo vacanziero quando il tempo libero, spesso solo impiegato a oziare, non aiuta (come invece accade con gli impegni lavorativi) a distrarsi.

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