Disturbi del sonno? Attenzione all’alcol

Disturbi del sonno? Attenzione all’alcol, chi lo assume prima di coricarsi può accusare sintomi poco piacevoli

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    L’alcol può influire negativamente sul ciclo del sonno: se da un lato velocizza la fase di addormentamento, dall’altro ne riduce il potere ristoratore frammentando la fase REM, la più profonda. Ecco perché gli esperti consigliano di attendere almeno 1 ora prima di coricarsi se si sono assunte bevande alcoliche, in modo che l’organismo abbia il tempo di metabolizzarle. Ma gli effetti collaterali non si limitano a questo; tra i più insidiosi l’apnea, che può insorgere durante il sonno interrompendo il respiro, e l’insonnia, di cui s’individuano due tipologie principali: primitiva, la più innocua, e secondaria, che comporta pesanti conseguenze emotive e fisiche.

    Secondo recenti studi l’assunzione di alcol nelle ore serali predisporrebbe i soggetti a questo disturbo, ma il binomio alcol e insonnia sarebbe a sua volta riconducibile a problematiche di tipo psicologico, dall’ansia a veri e propri stati depressivi, che richiedono l’ausilio di terapie mirate e farmaci appositi. Se i farmaci aiutano a risolvere, almeno in parte, il problema, comportano però rischi di assuefazione, ragione per la quale sono sempre più numerosi i medici che optano, ove possibile, per rimedi meno invasivi. Gli integratori di melatonina rientrano nella categoria contribuendo alla riduzione del tempo necessario per prendere sonno e migliorandone il rendimento nel suo complesso.

    C’è di più, chi abusa di alcol per anni, anche dopo l’eventuale disintossicazione, è tendenzialmente più soggetto ai disturbi del sonno. Ciò potrebbe essere correlato alla degenerazione dei tessuti cerebrali deputati al suo controllo. E ad esserne maggiormente colpite sarebbero le donne, forse a causa di un maggiore impatto delle sostanze suddette sul metabolismo. Se a ciò si aggiungono abitudini scorrette che prevedono ritmi di vita sfasati rispetto al cosiddetto orologio biologico, fenomeno oggi molto diffuso chiamato “jet lag sociale”, si può facilmente intuire come il sonno risulti ulteriormente compromesso. Ciò comporta stanchezza cronica, problemi di memoria, difficoltà di concentrazione, irritabilità, difficoltà interpersonali e non solo. A subirne le conseguenze anche il sistema immunitario, metabolico e lo stesso appetito con possibile compromissione dell’equilibrio intestinale.

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