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Disturbi alimentari: Facebook aumenta il rischio

Disturbi alimentari: Facebook aumenta il rischio

Secondo uno studio dell’Università di Haifa, in Israele, le ragazze che passano molto tempo su Facebook rischiano di sviluppare disturbi alimentari

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    donne internet

    Facebook è di nuovo nel mirino. Secondo una ricerca israeliana, infatti, le ragazze che passano molto tempo sul social network più famoso del mondo sono maggiormente esposte al rischio di disturbi alimentari. Già da tempo, infatti, si punta il dito contro internet, responsabile di eventuali danni alla memoria, agli occhi e persino alle articolazioni.

    Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori della Facoltà di Social Welfare and Health Sciences presso l’Università di Haifa, in Israele e si proponeva di indagare gli effetti dell’esposizione ai media e dell’autostima, due fattori alla base delle patologie alimentari, che in Italia colpiscono in media il 5% della popolazione. Chiaramente le donne, e sopratutto le adolescenti, sono quelle maggiormente a rischio, ma non bisogna trascurare i casi declinati al maschile, spesso del tutto sommersi.

    Il team di studiosi ha preso in esame un gruppo di 248 ragazze di età compresa tra 12 e 19 anni a cui sono state chieste informazioni sulle abitudini di utilizzo di internet e della televisione, e in quest’ultimo caso, il numero di programmi seguiti che trattassero l’immagine fisica. Le ragazze, poi, hanno compilato anche un questionario sul rapporto con il cibo, la bulimia, la soddisfazione/insoddisfazione fisica, il dimagrimento, e il senso di autostima.

    I risultati del test hanno dimostrato come le ragazze che trascorrevano più tempo su Facebook, soffrissero maggiormente di bulimia e anoressia e avessero non solo un’immagina alterata della propria persona, ma anche un approccio negativo al cibo, rispetto a quelle che passavano pochi minuti al giorno sul social network.

    Ma anche una prolungata esposizione a contenuti di moda o legati al gossip televisivo possono favorire lo sviluppo di disordini alimentari.

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