Dislessia: un disturbo che deve essere conosciuto e sensibilizzato

Il 5 novembre ’10 verrà presentata la proposta di legge per sensibilizzare ed aiutare i pazienti affetti da dislessia, un disturbo dell’apprendimento un po’ messo da parte

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    Di recente è stato presentato in Italia, un decreto di legge atto a sensibilizzare ed a riconoscere la dislessia come il disturbo dell’apprendimento, che si manifesta nei bambini nell’età scolastica. Inoltre il decreto servirà per trovare le soluzioni, le terapie necessarie, un’apposita organizzazione scolastica per aiutare i piccoli pazienti. Il provvedimento si è reso necessario dato l’alto numero di bambini che presentano il disturbo della dislessia. Secondo le statistiche, infatti, in Italia sono circa 1.500.000 le persone che soffrono di dislessia, di cui il 4% sono in età pre-scolastica e scolastica.

    In cosa consiste la dislessia? Perché tale disturbo viene indicato come disturbo dell’apprendimento? Tale problema, rende il bambino incapace di svolgere le normali attività di lettura e di scrittura, cioè: quest’ultimo riesce a leggere e scrivere, ma per farlo deve impegnarsi al massimo, deve utilizzare in pieno le sue capacità e potenzialità. E’ un disturbo che è presente sin dalla nascita, ma si manifesta solo all’inizio del percorso scolastico, portando una serie di disagi nella lettura, nella scrittura, a volte nel calcolo, e anche nel parlato. Può essere più o meno grave, ed interessare solo il campo scolastico o anche altri campi.

    Ecco perché è stato emanato un decreto legge, per aiutare e dare protezione adeguata alle persone affette da dislessia. La dislessia non è una malattia, ma un disturbo, che non necessita di insegnanti di sostegno, ma solo di maestri in grado di comprendere tale problema. Infatti, in molti casi il bambino dislessico viene scambiato erroneamente per un bambino pigro, svogliato, che non ha voglia di impegnarsi; la realtà è tutta diversa. Questi errori fatti sia da insegnanti che dai genitori stessi, aumentano il senso di disagio e di frustrazione in cui si trova il bambino. Occorre stare molto attenti, e valutare bene la situazione di quest’ultimo. Per sensibilizzare e commettere sempre meno errori la proposta di legge sarà presentata nella giornata del 5 novembre presso la Fondazione Padre Alberto Mileno in Vasto Marina.