Dislessia: non è legata all’intelligenza

È stato scoperto che nei bambini dislessici non c'è una correlazione tra intelligenza e difficoltà riscontrate nel processo di lettura

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    La dislessia, ossia la difficoltà che alcuni bambini incontrano nel mettere in atto le loro capacità di lettura non sembra avere particolari legami con l’intelligenza. Prova tangibile ne è il fatto che esistono molti individui che presentano questo disturbo, ma che si rivelano particolarmente brillanti nel mettere in atto doti di intelligenza invidiabili.

    Ulteriori prove si aggiungono a questa. É tutto merito degli studiosi della Yale School of Medicine e dell’University of California, che sono riusciti anche a sfatare un luogo comune che spesso finiva con il penalizzare i dislessici, considerati come deficitari in termini di capacità cognitive. Non esisterebbe dunque un vero e proprio legame fra dislessia e intelligenza.

    O almeno la dislessia non è provocata da ridotte capacità intellettive. Eppure nelle persone che non sono affette da dislessia il quoziente intellettivo e strettamente intrecciato con l’abilità dimostrata nel processo di lettura. Quest’ultimo d’altronde avviene per semplice esposizione alla lettura stessa, visto che automaticamente i suoni vengono associati alla lettere.

    La dislessia si caratterizzerebbe come una sorta di difficoltà imprevista che impedisce di mettere in atto quello che è un processo spontaneo e automatico. Si spera che la ricerca possa portare beneficio alla messa a punto di strategie ottimali per fronteggiare il problema soprattutto a livello scolastico.

    Non si deve infatti dimenticare che la dislessia spesso non è individuata e riconosciuta neppure nel contesto scolastico e i bambini che incontrano queste difficoltà vengono ingiustamente considerati poco volenterosi, mentre la situazione richiederebbe l’apporto di un’analisi più dettagliata da parte di esperti in materia.

    Immagine tratta da: diegocare.wordpress.com